23-10-2026 Tommaso Nonni 2 minuti

Val Camonica, un nuovo polo culturale nell’ex filatura

A Ceto, in provincia di Brescia, il gruppo guidato da Politecnica, con Park Associati e Amdl Circle si aggiudica la progettazione

A Ceto, comune della provincia di Brescia, in Val Camonica, compie un nuovo passo avanti il progetto per la realizzazione del nuovo polo culturale. Il 7 ottobre 2026, la cordata guidata da Politecnica con Park associati e Amdl circle in co-leadership architettonica, e Studio Mattioli, ha vinto la gara per la progettazione negli spazi dell’ex filatura della Società Filati Niggeler & Kupfer. L’opera si inserisce nel percorso di valorizzazione di Imago–Valle dei Segni, con il coordinamento scientifico di Imago, diretto da Luca Molinari, e punta a mettere in relazione patrimonio archeologico, paesaggio e comunità. La proposta vincitrice assume il paesaggio come riferimento per lo sviluppo architettonico e individua nel dialogo tra patrimonio culturale, ambiente e comunità il principio guida dell’intervento.

Elemento cardine del progetto sono i cosiddetti pitoti, le incisioni rupestri che costituiscono uno dei principali elementi identitari della Val Camonica. La stratificazione delle testimonianze incise nella roccia diventa un riferimento per interpretare la morfologia del territorio e orientare le successive scelte architettoniche.
Il territorio, situato all’ingresso meridionale della Valle dei Segni, ospita uno dei nuclei più importanti di incisioni rupestri della zona e si colloca tra il Monte Concarena e il Pizzo Badile Camuno, due rilievi simbolo della valle. Il contesto è caratterizzato da un patrimonio archeologico e paesaggistico riconosciuto anche a livello internazionale: l’arte rupestre della Val Camonica è stata iscritta nel 1979 nel patrimonio Unesco, diventando il primo sito italiano a ottenere questo riconoscimento.


In questo quadro si colloca anche il percorso di candidatura della Val Camonica a Capitale italiana della cultura 2029, avviato in vista del cinquantesimo anniversario del riconoscimento


con l’obiettivo di mettere in relazione patrimonio archeologico, paesaggio e comunità.
Il progetto del nuovo polo traduce questa prospettiva in una struttura pensata per ospitare funzioni diverse e favorire il rapporto tra gli spazi culturali e l’ambiente circostante. Accanto alle aree espositive sono previsti spazi per la ricerca, un auditorium e servizi dedicati all’accoglienza dei visitatori. L’intervento è concepito anche come un elemento di ricucitura fisica e paesaggistica, dal quale sviluppare percorsi capaci di mettere in relazione i luoghi dell’archeologia con il contesto naturale. L’obiettivo è superare la dimensione del singolo edificio, facendo del polo un punto di accesso e di connessione con il territorio.

La proposta individua quindi nella relazione tra architettura, patrimonio e paesaggio uno strumento di valorizzazione della Val Camonica, capace di offrire una lettura contemporanea della storia locale e di mettere in relazione le testimonianze del passato con le nuove funzioni culturali e di ricerca e con le esigenze di fruizione del territorio.

In copertina: Val Camonica © Nicola Colella

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Tommaso Nonni
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