In campo con Hines c’è Cale Street. Masterplan firmato da Foster+Partners, gare in corso per i progettisti dei singoli lotti

«Uno dei territori più dinamici e con il più alto potenziale a livello europeo che vedrà nascere uno sviluppo residenziale sostenibile e innovativo, caratterizzato da affitti accessibili, collegamenti al centro della città e servizi moderni per studenti, famiglie e target più maturi»

Mario Abbadessa

H

ines, player a livello globale attivo nel real estate, e Cale Street, società finanziaria e di investimento immobiliare sostenuta dal Kuwait Investment Office, hanno finalizzato un accordo con Milanosesto per investire, attraverso un fondo gestito da Prelios, per l’acquisizione e successivo sviluppo di “Unione Zero”, il primo lotto ad essere realizzato nell’ambito della maxi-operazione immobiliare che trasformerà una superficie di 1,5 milioni di metri quadrati, in una destinazione urbana dinamica e sostenibile e, sulla base del masterplan firmato da Foster+Partners.

Dopo vent'anni di nulla di fatto passando da Luigi Zunino con Risanamento a Davide Bizzi con Bizzi&Partners Development riprende quota l’iniziativa in cui si punta a dare vita via via a quartieri residenziali, spazi retail, direzionali e alberghieri, nuove piazze e spazi pubblici pensati per favorire l’incontro tra le persone. Previsto anche un parco di oltre a 45 ettari di verde diffuso (progetto Land), uno tra i più grandi parchi urbani della Lombardia. All’interno del perimetro di Milanosesto sorgerà inoltre la Città della Salute e della Ricerca (aggiudicata più di quattro anni fa al team guidato da Mario Cucinella Architects), un grande polo pubblico di eccellenza clinica e scientifica costituito dalle nuove sedi dell’Istituto Neurologico Besta ed Istituto dei Tumori.

Si parte quindi con un investimento di 500 milioni di euro, che vede il Gruppo Prelios gestore del relativo fondo, per lo sviluppo di circa 250mila metri quadrati lordi. La prima fase dello sviluppo, che partirà nel 2021, è soggetta all’ottenimento da parte di Milanosesto spa di tutte le licenze e i permessi connessi alle infrastrutture del sito, nonché al completamento e certificazione delle bonifiche già in fase avanzata del lotto “Unione Zero”. Intanto nei mesi scorsi Prelios ha invitato alcune decine di studi di progettazione a partecipare ad alcune gare ristrette per la definizione dell’architettura dei singoli lotti.

«Siamo molto orgogliosi – ha affermato Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italy – dell’avvio concreto di questo progetto che permetterà di recuperare un’area fondamentale della Grande Milano e dalla forte vocazione industriale, rimasta ferma per oltre vent’anni. Uno dei territori più dinamici e con il più alto potenziale a livello europeo che vedrà nascere uno sviluppo residenziale sostenibile e innovativo, caratterizzato da affitti accessibili, collegamenti al centro della città e servizi moderni per studenti, famiglie e target più maturi. Un lavoro sinergico di squadra che ha portato ad un altro importante risultato nel nostro track record italiano». Hines punta sull’hinterland milanese, dopo il successo ottenuto nella valorizzazione dell’area di piazza Cordusio dove ha messo a segno alcune operazioni importanti che spaziano dal retail al direzionale.

«Il progetto Milanosesto, confermando la sua elevata valenza a livello europeo in termini di riqualificazione urbana, ambisce a far diventare Sesto San Giovanni parte integrante ed integrata della Città Metropolitana di Milano, grazie anche alla presenza di strutture d’eccellenza come la Città della Salute e della Ricerca», ha dichiarato Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. «Grazie allo sviluppo di Milanosesto, una realtà capace di attrarre operatori specializzati di riferimento nel mercato italiano ed internazionale del Real Estate come Prelios e Hines, si avranno positive ricadute occupazionali sul territorio: il solo cantiere per la riqualificazione di tutte le aree ex Falck darà lavoro a migliaia di persone, senza contare l'indotto, a cui si aggiungeranno altri nuovi posti di lavoro che verranno creati nelle strutture dedicate alla formazione, alla ricerca e all’intrattenimento. In tal senso il nostro intervento si colloca nel più ampio progetto del piano d’impresa che ha l’obiettivo strategico di realizzare la prima Impact Bank al mondo al servizio di uno sviluppo sostenibile e inclusivo». «La scelta di un investitore internazionale come Hines – ha aggiunto Giuseppe Bonomi, ad di Milanosesto spa – rappresenta il miglior viatico per dare finalmente e concretamente avvio alla fase di sviluppo dell’area. Sono molto soddisfatto di un accordo la cui cifra è l’attitudine a investimenti di lungo periodo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Articolo Precedente
Articolo Successivo
Accetto
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Accedendo a questo sito, chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra pagina sulla Privacy Leggi di più
Biennale Venezia scali Milano comunicare l'architettura Salone del Mobile e fuorisalone
Aut Aut Architettura, chi sono i giovani talenti che si sono aggiudicati il Museo dei bambini
Il team guidato da Oma si aggiudica l'ampliamento del museo egizio di Torino
Tre scuole per Amaa. Alleanza con i colleghi che condividono le battaglie
rigenerazione urbana le iniziative le competizioni innovazione i protagonisti la scuola
Il nostro Paese alla Biennale di Venezia. Chi c'era in lizza?
Fosbury Architecture, ecco chi cura il prossimo padiglione Italia
Biennale Architettura 2023, con la Lokko l'Africa come laboratorio del futuro