A Milano il Bosco della Musica prende forma a Rogoredo

23-10-2026 Tommaso Nonni 2 minuti

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A Milano il Bosco della Musica prende forma a Rogoredo

Partono i lavori per il nuovo campus del Conservatorio Giuseppe Verdi, progettato da Settanta7. Investimento da 61,6 milioni di euro e apertura prevista nel 2028-2029

Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano avrà una nuova sede a Rogoredo, nell’area compresa tra il borgo storico e Santa Giulia. Si chiamerà Bosco della Musica e sarà dedicata soprattutto alle espressioni sonore contemporanee. La posa della prima pietra, avvenuta il 20 ottobre 2026 alla presenza delle autorità e dei rappresentanti delle istituzioni, ha dato ufficialmente il via ai lavori.


L’investimento previsto è di 61,6 milioni di euro, mentre l’apertura del campus è fissata per l’anno accademico 2028-2029.


Nella nuova sede troveranno spazio i corsi di jazz, pop-rock, musica elettronica e musicoterapia, insieme al dottorato in Musica, arti performative e Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). La sede di via Conservatorio, nel centro di Milano, resterà invece il punto di riferimento per gli studi di musica classica.

Il progetto, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Regione Lombardia, prevede il recupero della Palazzina ex chimici, legata alla storia industriale di Rogoredo, e la realizzazione di tre nuovi edifici.


Il complesso comprenderà aule, sale prova e studi di registrazione, oltre a un auditorium da 400 posti progettato per offrire diverse configurazioni acustiche.


Viene inoltre indicata una residenza per studenti e docenti fuori sede da 210 posti, con l’intento di proporre alloggi a costi inferiori rispetto a quelli del mercato milanese.

Il disegno architettonico porta la firma dello studio Settanta7, vincitore del concorso bandito nel 2022. Il riferimento al bosco guida le forme e l’organizzazione degli spazi: i quattro edifici presentano linee curve e sono collegati da percorsi che proseguono all’esterno, tra aree verdi e zone di sosta. Non ci saranno soltanto ambienti destinati alle lezioni. Il campus ospiterà anche un edificio polifunzionale rivolto alla musica elettronica e sperimentale, con spazi comuni aperti al pubblico, pensati per mettere in relazione le attività del Conservatorio con la vita del quartiere.

Accanto all’architettura c’è Echos, il progetto tecnologico con cui il Conservatorio ha vinto il bando Fesr di Regione Lombardia. Il programma comprende infrastrutture audiovisive, informatiche e didattiche, con un ambiente immersivo di 180 mq.
Echos si sviluppa lungo tre direttrici: innovazione didattica, digitalizzazione e inclusività.
Le nuove attrezzature permetteranno di affiancare agli strumenti tradizionali sistemi digitali per la produzione e l’analisi del suono, compresi quelli basati sull’intelligenza artificiale adattiva.
Un altro obiettivo riguarda l’accessibilità, con soluzioni pensate per rendere più fruibili i percorsi formativi agli studenti con disabilità motorie o uditive. Nel corso degli studi poi, è previsto anche un biennio di musicoterapia realizzato in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Pavia.

Il Bosco della Musica si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione dell’area in cui il recupero degli edifici esistenti convive con nuovi interventi urbanistici. La presenza di un parco, di servizi e di spazi culturali accessibili anche a chi non frequenta il Conservatorio è uno degli elementi centrali del progetto. Concerti, iniziative pubbliche e attività condivise potranno portare nuove occasioni d’incontro preziose per unire la comunità.

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Tommaso Nonni
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