
Abruzzo, la crescita passa dalle costruzioni
Marsilio: «Il comparto dà una robustissima spinta al Pil regionale»
«Se l’Abruzzo cresce e sfiora il 2% di incremento del Pil, il settore delle costruzioni, con una crescita di oltre il 20%, dà una robustissima spinta». Parte dai numeri il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, intervenuto a Villa Vomano, in provincia di Teramo, al primo appuntamento del ciclo “I costruttori oltre il costruire”, promosso da Ance Abruzzo in collaborazione con Ance Teramo.
Un comparto che, nella lettura del governatore, non rappresenta soltanto una componente dell’economia regionale, ma uno degli strumenti attraverso i quali l’Abruzzo può trasformare l’esperienza maturata durante le ricostruzioni in una competenza stabile. «Le imprese abruzzesi hanno dimostrato e stanno dimostrando di essere all’altezza della sfida», ha detto Marsilio, ricordando un patrimonio di conoscenze nel restauro, nella progettazione antisismica e nella gestione dei cantieri che oggi viene osservato anche da territori colpiti da calamità e guerre.
Un’esperienza che trova un riconoscimento nell’insediamento all’Aquila della Scuola nazionale dell’amministrazione dedicata ai processi di ricostruzione.
La responsabilità è ora quella di non disperdere questa capacità. La ricostruzione post-sisma, secondo Marsilio, continuerà infatti a sostenere l’economia regionale ancora per diversi anni: «Non è finita. Siamo entrati nel vivo, nel momento in cui si stanno aprendo e sono in corso migliaia di cantieri».
Accanto alla ricostruzione, la Regione inserisce la crescita in una strategia più ampia, che comprende turismo e infrastrutture. Marsilio ha citato l’aeroporto d’Abruzzo, passato da poco più di mezzo milione di passeggeri nel 2019 a 1,15 milioni nel 2025, con previsioni superiori a 1,5 milioni per il 2026. Numeri associati a una crescita del 14% del turismo straniero e a un incremento complessivo delle presenze vicino al 10%. L’allungamento della pista, già completato e certificato, apre inoltre alla mobilità intercontinentale.
«Il turismo produce investimenti: si fanno alberghi, campeggi, strutture e infrastrutture per ospitare e far muovere le persone», ha osservato il presidente. Nella stessa direzione si colloca il piano regionale contro l’erosione, che interessa sistematicamente i 140 chilometri della costa abruzzese, superando gli interventi episodici di ripascimento. Ad Alba Adriatica, ha ricordato Marsilio, sono già stati recuperati circa venti metri di arenile.
Il nodo resta la programmazione (sulla quale interviene puntualmente il neopresidente di Ance nazionale Antonio Ciucci).
Il presidente ha criticato la rincorsa alle scadenze del Pnrr, richiamando il caso della ferrovia Roma-Pescara: un’opera esclusa dal Piano perché incompatibile con i tempi imposti.
«Meglio programmi di lungo termine e la certezza di arrivare in fondo, piuttosto che fare finta che si possa spendere tutto e subito», ha commentato Marsilio. Tra gli interventi annunciati figurano anche circa mezzo miliardo per l’edilizia sanitaria e l’avvio del Piano casa, con il coinvolgimento delle imprese nella riqualificazione del patrimonio e nella produzione di abitazioni a prezzi calmierati.
In vista dell’assestamento di bilancio, Marsilio ha comunicato anche la parifica senza riserve del rendiconto regionale 2025. Il disavanzo, partito da circa 700 milioni, risulta colmato e il bilancio registra un avanzo vicino agli 80 milioni: «Abbiamo risanato il bilancio della Regione in maniera strutturale».
Ad aprire il convegno è stato Ezio Iervelli, presidente di Ance Teramo. «Le imprese non costruiscono soltanto edifici: costruiscono sicurezza», ha affermato, ricordando che ogni scuola adeguata, ponte consolidato, argine rinforzato o versante messo in sicurezza porta con sé competenze e responsabilità della filiera.
«Il vero successo non consiste nel ricostruire rapidamente ciò che è stato distrutto, ma nel fare in modo che ci sia sempre meno da ricostruire», ha proseguito Iervelli.
Sulla stessa linea il messaggio di Enrico Ricci, presidente di Ance Abruzzo: «La nostra attività incide direttamente sulla qualità della vita delle persone. Dobbiamo aprirci alle esigenze del territorio per costruire meglio». Dopo la tappa teramana, il percorso proseguirà l’8 ottobre all’Aquila, in concomitanza con gli appuntamenti legati alla Capitale italiana della cultura, per poi raggiungere le altre province abruzzesi di Chieti e Pescara.

Four Seasons: in attesa di Roma, la strategia italiana passa dai palazzi storici
Roma, la visione di Veloccia dopo le nuove Nta: «Premi alla qualità, disincentivi contro l’abbandono»
Da Pesaro a Roma, la lezione urbana di Carlo Aymonino
Borio Reim guida lo sviluppo del nuovo resort cinque stelle di Cervinia








