
Città della Salute, 722 milioni per il nuovo polo di Sesto San Giovanni
Firmato il secondo atto integrativo dell’accordo di programma. Fine lavori prevista nel 2029
Sale a 722 milioni di euro l’investimento per la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni. Il secondo atto integrativo dell’accordo di programma mette sul tavolo altri 300 milioni e aggiorna quadro economico e cronoprogramma del grande polo sanitario in costruzione sulle aree ex Falck, destinato ad accogliere le nuove sedi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto neurologico Carlo Besta.
Il documento è stato firmato lo scorso 21 settembre dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano e dai presidenti del Besta, Marta Marsilio e dell’Istituto dei Tumori, Gustavo Galmozzi, con l’adesione di Aria, Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti e di un delegato del ministero della Salute. «Un investimento che genera valore, e il valore è la salute, vista attraverso i bisogni delle persone», ha sottolineato il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone, legando l’incremento delle risorse alla capacità del nuovo polo di integrare innovazione e ricerca e di intercettare i bisogni sanitari futuri.
Il nuovo cronoprogramma scandisce ora le prossime tappe. Stazione, parcheggi e viabilità dovranno essere completati entro il 12 ottobre 2027, mentre le ulteriori opere per l’accessibilità sono programmate entro il 30 novembre dello stesso anno.
Per la Città della Salute la fine dei lavori è fissata al 21 settembre 2029, con i collaudi da concludere entro il 20 marzo 2030.
Circa 130mila metri quadrati complessivi, quasi 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e dieci sale di interventistica: sono i numeri del futuro complesso. È prevista inoltre un’area di laboratori di ricerca avanzata dedicata a neuroscienze e oncologia. A regime, la stima è di circa 24mila ricoveri l’anno e oltre 1,5 milioni di esami e prestazioni ambulatoriali.
L’operazione non riguarda però soltanto il trasferimento fisico dei due istituti. Con la nuova sede cambia anche il modello organizzativo e il rapporto tra attività clinica e ricerca. «Non è solo un trasferimento, ma ci pone la sfida di un nuovo modo di lavorare, condividere nuove modalità per fare ricerca. Ed è una sfida anche dal punto di vista organizzativo», ha spiegato la presidente della Fondazione Besta, Marta Marsilio, durante il sopralluogo al cantiere.
Il progetto architettonico è firmato da MCA – Mario Cucinella Architects e prende le mosse dal metaprogetto dell’Ospedale del futuro sviluppato nel 2000 da Renzo Piano e Umberto Veronesi.
Al posto del tradizionale ospedale monoblocco, il complesso viene articolato in cinque blocchi principali, alternati a corti verdi, ambulatori e reparti di degenza, con l’obiettivo di ottimizzare i percorsi diagnostici e terapeutici e integrare attività clinica e ricerca. «La Città della Salute e della Ricerca introduce un nuovo paradigma per lo sviluppo di una struttura di alta complessità sanitaria sostenibile e rivolta al futuro, dove l’architettura risponde alle esigenze della comunità in termini di salute e scienza, integrandosi perfettamente con l’ambiente», spiega Mario Cucinella.
La scala dell’operazione va così oltre quella strettamente ospedaliera. Una trasformazione nella quale cura, ricerca e formazione diventano anche funzioni urbane destinate a ridisegnare una parte strategica di Sesto San Giovanni.
In copertina: Città della Salute e della Ricerca © MCA Visual









