Diriyah Company è la committenza d’eccellenza per il Dedalo Minosse
Il premio celebra progetti che intrecciano cultura, innovazione e identità locale
Il premio Iinternazionale Dedalo Minosse alla committenza di architettura è stato assegnato al “Diriyah Art Futures” di Riyhad (Arabia Saudita) grazie al sapiente connubio tra progettista e committente, rispettivamente Schiattarella Associati e Jerry Inzerrillo, ceo di Diriyah Company.
«Un edifico contemporaneo ai marigini del deserto che interpreta un’architettura del futuro partendo dalle radici del passato saudita, ripensando il rapporto tra città e natura». Questa la valutazione della giuria.
Il museo, già protagonista di una delle iniziative collaterali della Biennale di Architettura di Venezia 2025, è spazio espositivo, di formazione e di sperimentazione. Mantenendo una vocazione urbana, i progettisti hanno proposto forme, materiali e combinazioni spaziali per rispondere alle condizioni straordinarie del luogo.
Giunto alla sua tredicesima edizione, il premio è un riconoscimento dedicato alla figura del committente e del suo ruolo, centrale per la riuscita di ogni opera. L’edizione 2025 del Dedalo Minosse ha raccolto oltre 400 candidature da tutto il mondo, con progetti pubblici e interventi privati, da scuole a giardini urbani, da infrastrutture a spazi per la salute. Ne sono stati selezionati 70, e sono stati 25 i committenti premiati, provenienti da Paesi come Corea del Sud, Mozambico, Ghana, Pakistan, Capo Verde e Colombia.
Oltre allo spazio espositivo saudita firmato da Schiattarella Associati per Jerry Inzerrillo, si è distinta anche la Thaden School di EskewDumezRipple, Marlon Blackwell Architects e Andropogon Associates realizzata per la Walton Family Foundation, assegnataria del premio internazionale Andrea Palladio.
La scuola, situata a Bentoville in Arkansas (Usa), è stata concepita come un’aula estesa, completa di tre edifici, uno dedicato all’insegnamento delle materie scientifiche, uno per approfondire la scrittura e alla narrazione e uno dove si insegnano fisica e ingegneria, e due spazi dedicati alle arti performative e allo sport, in sintonia con il programma pedagogico “learn by doing” creando una connessione tra studenti, natura e comunità.
In copertina: © Schiattarella Associati

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