Ion Riva, a Istanbul masterplan privato con le firme di Snøhetta, Big e Mvrdv
Svelato a Cannes, nuovo quartiere di 84 ettari sulla costa del Mar Nero
“Senza un’anima, può esistere davvero un luogo?” Da questa domanda prende forma Ion Riva, un nuovo quartiere residenziale nel distretto settentrionale di Beykoz, affacciato sul Mar Nero, che punta a integrare architettura, natura e vita comunitaria. Il progetto, promosso da Ion, si sviluppa su un’area di 84 ettari e prevede nella sua prima fase la realizzazione di 969 abitazioni, già autorizzate e attualmente in costruzione.
Il masterplan è stato sviluppato da Ion in collaborazione con il development consultant Urbanion e con alcuni tra i più noti studi di architettura internazionali, tra cui Snøhetta, Big e Mvrdv, affiancati da un team locale composto da Keym, Db Architects, Rasa e Bilgin Architects. Il risultato? Una proposta urbana che considera sin dall’inizio le relazioni tra territorio, comunità e tecnologia, cercando di farle convivere in equilibrio con la vita quotidiana.
Pensato per ospitare circa 3.000 residenti, Ion Riva si struttura attraverso una serie di piccole ville residenziali inserite in un sistema di 100mila metri quadrati di spazi verdi biodiversi. Accanto alle abitazioni sono previsti diversi servizi, tra cui una nuova scuola, spazi culturali, commerciali, ricettivi e dedicati al benessere.
Il progetto nasce da una lettura attenta della morfologia del sito: residenze e spazi pubblici seguono l’andamento naturale del terreno, riducendo al minimo gli interventi invasivi e valorizzando le viste verso il fiume e la costa. Attenzione al contesto che si riflette anche nella scelta dei materiali, con l’impiego di pietra locale e legno lamellare a strati incrociati, oltre a sistemi costruttivi modulari che permettono di ridurre le emissioni di carbonio.
Il masterplan integra inoltre diverse strategie ambientali, tra cui pannelli solari, infrastrutture verdi per il miglioramento del microclima e sistemi di raccolta dell’acqua piovana e riciclo delle acque grigie, progettati per ridurre fino al 50% il consumo di acqua potabile. All’interno del quartiere, la mobilità pedonale è centrale: una rete di percorsi ombreggiati e corridoi verdi collega abitazioni, servizi, parchi e spazi per il tempo libero, favorendo una relazione diretta tra comunità e paesaggio.
Ogni cluster residenziale integra inoltre tecnologie digitali avanzate – tra cui sistemi di controllo basati su intelligenza artificiale, infrastrutture Iot, connettività 5G e ricarica per veicoli elettrici – per migliorare efficienza, comfort e gestione energetica.
L’impianto urbano è organizzato attorno a quattro edifici culturali che definiscono l’identità del quartiere e diventano veri e propri riferimenti.
The Ring, progettato da Snøhetta, si chiama così per la forma che ricorda quella di un grande anello che attraversa il fiume e diventa luogo di incontro e apprendimento legato alla natura. Qui si trovano anche stalle e orti comunitari, pensati per promuovere educazione ecologica e sistemi alimentari locali.
Sulla costa del Mar Nero sorgerà invece The Drop, progettato da Bjarke Ingels Group: un edificio in legno dalla caratteristica forma a goccia che ospiterà caffè, ristorante, spazi wellness e installazioni d’arte pubblica, offrendo un punto di osservazione privilegiato sul paesaggio marino.
Il programma culturale è completato da The Lantern, firmato dagli olandesi Mvrdv, concepito come centro per arti performative e attività culturali, con sale cinematografiche, galleria d’arte, libreria e spazi comunitari. La copertura dell’edificio sarà accessibile al pubblico, trasformandosi in una terrazza panoramica per eventi e attività all’aperto.
Infine, nel cuore del quartiere, un quarto edificio ospiterà spazi dedicati alla creatività, all’artigianato e all’apprendimento, con biblioteca, studi, aree di co-working, spazi espositivi e strutture sportive.
La realizzazione del progetto è già avviata e, secondo il calendario previsto, i primi residenti potranno trasferirsi nelle abitazioni completate a partire dal 2027, segnando l’avvio della vita del nuovo quartiere.
In copertina: © Snohetta

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