Nuovo bando Sdapa: opportunità per i servizi di ingegneria e architettura
Consip annuncia investimenti da 2,1 miliardi per la manutenzione e l’efficienza energetica degli edifici pubblici
Vale 2,1 miliardi la partita degli appalti Consip per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici e opere esistenti.
La Centrale acquisti – interamente partecipata dal Mef che offre, attraverso gare e mercati digitali, soluzioni di e-procurement per gli acquisti delle amministrazioni pubbliche- ha appena annunciato il nuovo bando Sdapa (Sistema dinamico di acquisto della pubblica amministrazione), dalla durata quadriennale (qui tutte le informazioni) che nell’ambito del Piano industriale 2025-2028 si inserisce nell’ambito dell’evoluzione dell’offerta e, come segnala la stessa Consip, apre la strada a nuove opportunità per la pubblica amministrazione e per i professionisti del settore. Il nuovo strumento completa il quadro delle soluzioni disponibili nel settore dei Lavori.
«Con la pubblicazione del bando si avvia la fase di ammissione degli operatori economici che resterà aperta per i 4 anni di durata del bando – spiega Consip in una nota -. A partire da settembre 2025, a seguito del progressivo popolamento dei fornitori abilitati, il bando entrerà nella sua piena operatività: le amministrazioni potranno iniziare a pubblicare i propri “appalti specifici”, invitando a partecipare tutti gli operatori economici ammessi nella categoria merceologica oggetto degli affidamenti».
In dettaglio, le amministrazioni potranno affidare in autonomia i servizi professionali – dalla progettazione alle verifiche fino al controllo dell’esecuzione, ma anche la direzione lavori, le attività di collaudo e gestione della sicurezza – nell’ambito dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici e opere esistenti (scuole, tribunali, uffici, ospedali per citarne alcuni) per importi superiori alla soglia di rilievo comunitario. Il tutto con procedure rapide e semplificate.
Quattro le categorie merceologiche, ciascuna con tutta una serie di sottocategorie: progettazione, verifica della progettazione, direzione dei lavori ed esecuzione, collaudo. E le stazioni appaltanti potranno indire appalti specifici per una o più categorie. I singoli progetti saranno aggiudicati in base all’offerta economicamente più vantaggiosa basata sul miglior rapporto qualità/prezzo (il punteggio economico non può essere superiore al 30% di quello totale).
Consip segnala alcuni esempi concreti: si potranno affidare «la progettazione di interventi per riparare, rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici per la riduzione del rischio sismico» oppure «la progettazione per l’efficientamento energetico e la messa a norma degli impianti per gli adeguamenti antincendio». E, ancora, si potrà appaltare «lo svolgimento di attività di supporto al responsabile unico del procedimento», nel caso in particolare di indisponibilità di personale o di competenze.
Le amministrazioni potranno utilizzare lo strumento anche per assegnare i servizi mediante investimenti pubblici finanziati con risorse previste dal Pnrr e dal Pnc (Piano nazionale complementare), nonché dai programmi cofinanziati attraverso i fondi strutturali europei.
In copertina: © Consip









