Piazza d’Armi: il grande progetto di Milano per case a canone calmierato e verde pubblico

10-03-2026 Luigi Rucco 2 minuti

10-03-2026 Luigi Rucco 2 minuti

Piazza d’Armi: il grande progetto di Milano per case a canone calmierato e verde pubblico

Al Mipim il partenariato pubblico come leva per il sistema-Italia e l’attrattività dei capitali

Una delle più ampie superfici ancora da sviluppare nel territorio del Comune come occasione per rilanciare la macchina urbanistica a Milano. Nel corso del Mipim, la principale fiera internazionale dedicata al Real Estate che si svolge in questi giorni a Cannes, il Comune di Milano ha presentato al Padiglione Italia il progetto di sviluppo sostenibile per l’area di piazza d’Armi, nel quartiere di Baggio (Municipio 7). La presentazione è avvenuta alla presenza di una platea di investitori e player istituzional, dopo la sottoscrizione del protocollo dello scorso dicembre e in attesa della convenzione urbanistica che sarà siglata nelle prossime settimane.

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune di Milano e Invimit sgr, la società del Mef incaricata della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.


L’area in questione è di circa 424mila mq e sarà gestita attraverso il Fondo i3-Sviluppo Italia comparto 8 quater di Invimit


La vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana di Milano, Anna Scavuzzo, ha espresso grande soddisfazione il progetto: «L’area verrà trasformata con un intervento di riqualificazione dell’edificato e insieme di salvaguardia di uno spazio pubblico verde di grande valore ambientale e paesaggistico. Verranno realizzate case a canone calmierato, molte destinate a dipendenti pubblici, e l’80% dell’area diventerà un parco accessibile a cittadine e cittadini. Il ‘Bosco delle averle’ sarà salvaguardato, mentre


la volumetria è stata ridotta da 144mila mq a 122mila mq, a tutela del quartiere e della sostenibilità complessiva dell’intervento, nel rispetto dei Provvedimenti di vincolo della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio»


«La nostra missione – ha commentato Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit sgr – definita in stretto rapporto con il Mef, è farsi carico di parte del rischio legato alla realizzazione di operazioni a forte impatto sociale come questa, al fine di suscitare l’interesse di investitori privati che altrimenti non valuterebbero la loro partecipazione. È fondamentale la nostra permanenza in tutto il processo di sviluppo del progetto così da garantirne il suo carattere di operazione sostenibile in termini economici e sociali». Un importante focus sull’approccio di sostenibilità economica e sociale del progetto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato.

Il progetto prevede la realizzazione di circa 700 appartamenti a canone calmierato, destinati a persone con forte deficit abitativo, come i dipendenti pubblici, con un canone che non supererà il 30% del reddito familiare. Gli altri circa mille appartamenti saranno venduti a prezzo di mercato. Il residenziale occuperà solo un 20% circa dell’area, che sarà per grande parte riconvertita a parco pubblico, diventando così uno dei più estesi della città).

Il progetto di piazza d’Armi, insieme ad altri 14 da nord a sud del Paese (da Trento a Palermo passando per Genova, Bologna e Roma tra le altre), fa parte della selezione a cura di PPAN in occasione del Mipim 2026 per ICE – Italian Trade Agency, che promuove le proposte più significative dell’offerta immobiliare italiana a livello internazionale. L’iniziativa mette a confronto istituzioni, investitori e player internazionali su temi fondamentali come governance, rigenerazione urbana e modelli metropolitani competitivi.


Da Taranto a Piacenza, con le presenze del vicesindaco Mattia Giorno e della sindaca Katia Tarasconi, da Genova a Bologna, con la presenza della sindaca Silvia Salis e del sindaco Matteo Lepore


Il sistema Italia a Cannes è ben rappresentato dalle città italiane, e questo sarà anche il tema della conferenza italiana dal titolo “Cities as Platforms for Investment and Innovation” (in agenda l’11 pomeriggio) dove infrastrutture, servizi e real estate saranno presentati come un ecosistema integrato capace di generare valore nel lungo periodo.

In copertina © Invimit Milano

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Luigi Rucco
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