Rigenerazione urbana, dati e impatto: nasce RELab, la piattaforma che legge il futuro dei territori
Rigenerazione urbana, dati e impatto: nasce RELab, la piattaforma che legge il futuro dei territori
Alla Community TEHA presentato il nuovo strumento sviluppato con Patrigest-Gabetti
L’obiettivo è costruire un documento solido e validato, capace di diventare un riferimento concreto per il mercato. In questa direzione, l’Urban Regeneration Social Impact Index (URSII) è stato integrato con un caso applicativo: Bologna», ha spiegato Jacopo Palermo, associate partner di TEHA e responsabile dell’area Real estate & Construction, all’apertura dell’ottavo tavolo tematico, di questa seconda edizione, della Community Valore Rigenerazione Urbana, la piattaforma multistakeholder di analisi e confronto promossa da The European House of Ambrosetti (TEHA Group), che riunisce alcuni dei principali attori coinvolti nei processi di trasformazione urbana.
Sul fronte della mappatura delle opportunità di investimento, infatti, è stato sviluppato un set di parametri, dati e indicatori finalizzato a leggere i diversi territori in relazione alle principali asset class. L’intento è compiere un passo ulteriore rispetto al dimensionamento del mercato potenziale già avviato lo scorso anno, introducendo maggiore granularità per comprendere non solo “quanto” mercato esiste, ma anche “dove” e “come” intervenire.
Il risultato atteso è uno strumento utile agli stakeholder per interpretare le potenzialità dei territori e orientare le scelte di sviluppo, anche in sinergia con la piattaforma digitale RELab, attualmente in fase di elaborazione, nata dalla partnership tra Patrigest del Gruppo Gabetti e Teha Group.
La nuova piattaforma RELab nasce per rispondere all’evoluzione del mercato real estate e alla crescente necessità di strumenti capaci di supportare decisioni complesse, basate non solo sulla lettura dei valori immobiliari, ma anche sull’interpretazione dei fattori che li determinano.
In un contesto in cui gli investimenti immobiliari sono sempre più legati alle dinamiche territoriali, sociali, demografiche ed economiche, RELab si propone come una piattaforma di decision intelligence applicata al territorio e al mercato immobiliare. Il valore della piattaforma risiede nel passaggio da una lettura tradizionale del mercato, centrata prevalentemente su prezzi, variazioni e comparabili, a un approccio più ampio, fondato sull’analisi dei driver che influenzano la domanda e la sostenibilità degli investimenti. Reddito, occupazione, demografia, mobilità, servizi, attrattività urbana e dinamiche locali diventano così elementi centrali per comprendere non solo quanto vale oggi un determinato asset o territorio, ma anche quale potenziale potrà esprimere nel tempo. In questa prospettiva, RELab consente di spostare l’analisi dal presente al futuro, integrando strumenti di previsione, sistemi di early warning (strumenti preventivi progettati per rilevare e segnalare minacce imminenti come le catastrofi climatiche) e stress test di scenario. La piattaforma permette infatti di valutare l’impatto di variabili macroeconomiche e settoriali, come tassi di interesse, inflazione, shock di mercato o politiche locali, offrendo una base più solida per orientare strategie di investimento, gestione del rischio e pianificazione territoriale. Un altro aspetto centrale riguarda il passaggio dal semplice dato al metodo.
«Non ci si limita a raccogliere informazioni, ma si costruisce un impianto metodologico fondato su credibilità, trasparenza, robustezza modellistica e accountability.
L’obiettivo non è quindi fornire soltanto dati immobiliari, ma trasformarli in conoscenza utile, capace di orientare le decisioni di operatori, investitori e stakeholder pubblici e privati», spiega Luca Dondi, amministratore delegato di Patrigest.
«La forza della piattaforma deriva anche dalla sua infrastruttura dati, che integra fonti diverse e granulari. Da un lato – spiega l’ad -, Patrigest mette a disposizione un database automatizzato e georeferenziato su base catastale, con dati catastali, valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare e asking price (prezzo richiesto o prezzo di partenza) provenienti da Immobiliare.it. Il sistema è già operativo su Milano, con circa 18 mila immobili a sistema, e prevede un roll-out nel primo semestre 2026 su Roma e sulle altre città metropolitane. A questi dati si aggiungono informazioni sociodemografiche provenienti da fonti pubbliche, come Istat».
Dall’altro lato, Teha contribuisce con un database georeferenziato che integra valori transati, informazioni provenienti da perizie, agenzie immobiliari e dati sui mutui. La piattaforma costruisce così una base informativa solida e completa, fondata sull’integrazione tra hard data e soft data, con un elevato livello di dettaglio territoriale e la possibilità di correlare le dinamiche immobiliari con variabili sociodemografiche e territoriali. A livello operativo, RELab si articola lungo una filiera che parte dall’architettura del dato per arrivare alla produzione di strumenti di analisi e interpretazione. Tra gli output previsti rientrano attività di monitoraggio, comparables, market e area report, osservatori, report di scenario, mappe, dashboard, indicatori proprietari, forecast, motori di scenario e strumenti di portfolio e risk analytics.
Durante l’incontro, inoltre, è stato fatto un aggiornamento sui verticali tematici (smart cities, waterfront, housing accessibility e student housing), già avviati con i kick-off e proseguiti attraverso attività di approfondimento e interlocuzione. In vista dell’incontro plenario di fine giugno, sarà condiviso un quadro complessivo dello stato di avanzamento.

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