Roma ferma l’Albero Bioclimatico: niente installazione in piazza dei Cinquecento

09-07-2026 Redazione 2 minuti

09-07-2026 Redazione 2 minuti

Roma ferma l’Albero Bioclimatico: niente installazione in piazza dei Cinquecento

Dopo le polemiche il Campidoglio chiarisce: il progetto non sarà realizzato. Costi elevati e priorità agli interventi di verde urbano duraturo

Roma Capitale fa marcia indietro sull’Albero Bioclimatico in piazza dei Cinquecento. Dopo il rimbalzo mediatico delle ultime ore, l’Amministrazione ha precisato che il progetto non sarà realizzato. L’intervento, ideato da Wittfrida Mitterer, presidente della Fondazione italiana per la Bioarchitettura, e proposto dall’Università Lumsa di Roma, era stato presentato come una possibile soluzione sperimentale contro le isole di calore urbane. Una struttura capace di contribuire al raffrescamento dell’aria attraverso il principio del raffrescamento adiabatico, basato sull’evaporazione dell’acqua. La notizia, però, è esplosa prima ancora che l’iter fosse chiuso. In poche ore sono usciti titoli impattanti che riportavano dal “maxi condizionatore senza elettricità” all’“albero bioclimatico per sconfiggere il caldo”, fino all’“albero finto” per cancellare l’isola di calore di piazza dei Cinquecento.

Proprio qui si è aperto il cortocircuito informativo. L’ipotesi è stata letta e discussa come se l’Albero Bioclimatico fosse un progetto già deciso, pronto a sostituire il verde reale della piazza (previsto nel progetto di concorso per Piazza dei Cinquecento ). Una semplificazione che ha alimentato polemiche e commenti sui social, fino a trasformare un contributo di ricerca in un caso politico.

Nella nota diffusa dal Campidoglio, Roma Capitale precisa che l’iniziativa era stata oggetto di approfondimenti tecnici ed economici.


Al termine delle verifiche, l’Amministrazione ha deciso di non procedere, sia per i costi elevati dell’intervento, giudicati non sostenibili per un investimento pubblico di questo tipo, sia perché la priorità viene ora ricondotta a interventi di verde urbano “concreto e duraturo”.


La posizione è stata chiarita dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi: «Roma ha bisogno di più alberi, più ombra, più aree verdi e di spazi pubblici capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini». Per questo, ha aggiunto, l’Amministrazione continuerà a investire sul patrimonio arboreo, sulla cura del verde esistente e su nuove piantumazioni dove le condizioni tecniche lo consentono, affiancando anche soluzioni innovative per affrontare il cambiamento climatico.

Anche il canale dell’Ordine degli Architetti di Roma aveva rilanciato la riflessione sul possibile valore dell’Albero Bioclimatico. Nel post, il presidente Christian Rocchi sottolineava che la tecnologia può aumentare sostenibilità e qualità dei progetti, ma che elementi di questa portata dovrebbero essere inseriti fin dall’inizio nel percorso di progettazione della riqualificazione generale. È esattamente il nodo che il caso ha fatto emergere: l’innovazione climatica non può arrivare come oggetto autonomo, né essere comunicata come soluzione salvifica. Caso che apre anche il dibattito sul ruolo della tecnologia integrata nel progetto.

In copertina: Albero Bioclimatico © Fondazione italiana per la Bioarchitettura

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Redazione
Articoli Correlati
  • Data center, l’Italia accelera. Ora la sostenibilità non diventi un optional

  • asfalto

    Liberare il suolo dall’asfalto: la svolta del “depaving” nelle città italiane

  • Immobiliare alberghiero

    Cresce l’immobiliare alberghiero, investimenti a 2,35 miliardi nel 2025

  • Piano Casa

    Piano Casa, il sì del Senato chiude l’iter ma non scioglie il nodo delle risorse