Ex Macello, Milano accelera sul progetto Aria
Adottato piano attuativo: 1.200 alloggi, student housing, campus Ied e oltre 30mila mq di verde
Entra nella fase conclusiva l’iter per la rigenerazione e la riattivazione dell’ex Macello di Milano, completamente dismesso nel 2005 e tra gli esempi più significativi di archeologia industriale in città. La giunta comunale ha adottato, nella seduta del 3 settembre 2026, il piano attuativo pa3 che, dopo il periodo previsto per la raccolta di eventuali osservazioni, sarà sottoposto nei prossimi mesi ad approvazione definitiva. L’area è interessata dal 2023 dagli interventi di bonifica, condotti secondo un approccio circolare: quasi tutto il materiale rimosso o demolito viene infatti riciclato. Parallelamente, il complesso ha ospitato un programma di usi temporanei pensato come anticipazione delle future funzioni dell’area.
Il futuro dell’ex Macello è affidato ad Aria, il progetto vincitore nel 2021 della seconda edizione di Reinventing Cities. La proposta è stata presentata da Near sgr in qualità di capofila, per conto del Fondo immobiliare di Lombardia, promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
Il principio cardine del progetto è la costruzione di un nuovo quartiere a vocazione giovanile e sostenibile, con nuove abitazioni, spazi per la formazione, servizi, verde e il recupero del patrimonio edilizio esistente.
«Trasformerà un’area dismessa in un quartiere tutto nuovo, con nuove famiglie, case a prezzi calmierati, sedi di formazione giovanile, oltre 30mila mq di verde e il recupero di edifici storici», commenta la vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo.
Il masterplan prevede il recupero edilizio e il riuso di alcuni edifici esistenti insieme alla realizzazione di nuovi immobili lungo la porzione più orientale dell’ex Macello. Qui sarà realizzato un nuovo isolato urbano, indicato dal progetto come il primo carbon negative in città.
La nuova offerta abitativa sarà distribuita in otto isolati urbani. Sono previsti circa 1.200 appartamenti complessivi, oltre a uno studentato da 600 posti letto. Almeno il 50% della superficie lorda complessiva, corrispondente a circa 60mila mq, sarà destinato all’edilizia residenziale sociale, tra vendita e locazione. La restante quota, di altri 60mila mq, sarà destinata invece a funzioni urbane libere. A completare il mix funzionale saranno spazi per laboratori, coworking e attività commerciali, con l’obiettivo di accompagnare la residenza e la vivibilità del nuovo quartiere.
Il masterplan di Aria è stato sviluppato con il contributo di studi internazionali tra cui Snøhetta, Stantec e Barreca & la Varra, con la collaborazione di Fondazione Housing Sociale.
Uno degli elementi centrali del masterplan è la nuova struttura degli spazi. Circa 30mila mq saranno destinati a verde, piazze e percorsi pubblici, sviluppati attorno a un cuore sul quale affacceranno gli edifici vincolati.
Sarà presente anche un plesso scolastico, composto da nido e scuola dell’infanzia. Le due strutture troveranno posto nelle ex stalle, edifici non vincolati che saranno mantenuti e rigenerati. Si aggiungono quasi 20mila mq di aree asservite all’uso pubblico, destinate a spazi di relazione e connessione tra gli assi stradali esterni e il nuovo cuore verde pubblico.
Il piano contempla inoltre servizi privati convenzionati di interesse generale, per una superficie lorda convenzionale di quasi 40mila mq. Tra questi figura il campus universitario, nuova sede dello Ied, che potrebbe accogliere fino a 4.500 studenti attraverso il riuso di edifici esistenti destinati ad aule, laboratori, spazi studio e biblioteca.
In copertina: render progetto rigenerazione area ex macello ©Comune di Milano

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