Roma, il MASE diventa Nexus Terrae: un edificio-manifesto per la transizione ecologica

18-12-2025 Luigi Rucco 2 minuti

18-12-2025 Luigi Rucco 2 minuti

Roma, il MASE diventa Nexus Terrae: un edificio-manifesto per la transizione ecologica

Il team internazionale con Plp Architecture e Gpa si è aggiudicato la gara per la nuova sede proponendo uno spazio istituzionale aperto, permeabile e a energia positiva.

È Nexus Terrae il progetto vincitore del concorso per la nuova sede del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) a Roma, attualmente sito in via Cristoforo Colombo. A firmarlo è un team internazionale composto da Plp Architecture, Gpa, Perillo srl, Oblyk, arch. Andrea Valentini ed Enser, che propone un edificio-manifesto capace di rappresentare la visione ambientale dell’Italia contemporanea.

Non solo un luogo di lavoro, ma uno spazio istituzionale aperto, permeabile e accessibile, dove natura e tecnologia diventano parte integrante dell’esperienza quotidiana.


Inserito nel cuore del quartiere Eur, il progetto Nexus Terrae si sviluppa in due volumi, per un totale di circa 30mila metri quadri, organizzati attorno a un grande atrio centrale: uno spazio luminoso, attraversato da vegetazione e luce naturale, che diventa la cerniera visiva e funzionale dell’intero complesso.


«La nuova sede del Ministero sarà un simbolo delle ambizioni ambientali dell’Italia – non solo per le sue prestazioni, ma anche per il suo ruolo nell’educare il pubblico. È un nuovo modello di architettura civica che speriamo possa contribuire ad avanzare l’agenda ambientale del Paese, offrendo un esempio di ciò che è possibile realizzare», dichiara Lee Polisano, co-founder di Plp Architecture. Gli fa eco Paolo Spinelli, socio fondatore di Gpa: «Il team internazionale di eccellenza ha lavorato in modo sinergico per dare vita a un progetto capace di riflettere le ambizioni ambientali e architettoniche dell’Italia.


La nuova sede del MASE sarà un simbolo di innovazione e responsabilità, dimostrando come la progettazione integrata e la collaborazione possano dare forma alle istituzioni sostenibili del futuro».


Il piano terra, completamente aperto verso la città, segna una discontinuità rispetto ai tradizionali ingressi istituzionali. Qui la soglia non è una barriera ma un dispositivo di accoglienza: specchi d’acqua, verde, superfici porose e materiali naturali costruiscono un ecosistema interno che restituisce l’idea di un’amministrazione pubblica trasparente e in dialogo con la comunità. Gli spazi si articolano tra aree espositive, zone di incontro e percorsi immersivi che portano la natura dentro l’edificio.

Il progetto interpreta così il nuovo ruolo degli edifici istituzionali come infrastrutture sociali prima ancora che amministrative: al centro, un atrium verticale attraversa tutti i piani creando una continuità visiva tra i livelli e favorendo ventilazione e illuminazione naturale. Attorno a questo vuoto si organizzano uffici, volumi sospesi, terrazze interne e ambienti flessibili pensati per modalità di lavoro contemporanee, capaci di alternare concentrazione, collaborazione e informalità.

La copertura è concepita come terrazza panoramica protetta da una grande pensilina lignea con pannelli fotovoltaici. Lo spazio è pensato per eventi e attività all’aperto, mentre il sistema energetico integrato contribuisce all’obiettivo dichiarato: trasformare il nuovo MASE in un positive energy building, capace di produrre più energia di quanta ne consumi. Di notte la luce interna trasforma l’edificio in una lanterna urbana, segnale di una istituzione che vuole essere visibile, aperta e partecipe.

«Per noi Nexus Terrae – commenta Giuseppe Perillo, ceo di Perillo srl – è l’occasione di contribuire alla nascita di un edificio che non sarà soltanto un luogo di lavoro, ma un organismo vivo capace di ispirare il futuro ambientale dell’Italia. Attraverso Mep integrato, Bim e tecnologie digitali lavoreremo per dare forma a un ecosistema che respira, si adatta e restituisce valore: un vero manifesto della sostenibilità, capace di tradurre l’innovazione in esperienza quotidiana».

In copertina: ©gpartners

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Luigi Rucco
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