Roma presenta la nuova mappa urbana della Capitale
Un progetto partecipato per restituire identità e servizi ai territori
Una nuova geografia per leggere, capire e progettare la città. Roma ha ufficialmente una nuova mappa: 327 quartieri e 22 rioni, affiancati da oltre cento zone funzionali. Il progetto, chiamato “(Ri)conoscere Roma”, è stato un lavoro corale che ha coinvolto istituzioni, università, cittadini e uffici comunali, e che ora chiama in causa l’intera città, che può partecipare attivamente fino al 15 gennaio 2026, per contribuire a perfezionare la mappa..
«Roma si è guardata allo specchio per ridefinire la propria identità urbana», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come la città sia radicalmente cambiata dagli anni Settanta a oggi. «Abbiamo bisogno di uno strumento che descriva la città per quella che è davvero, quartiere per quartiere. Le circoscrizioni e i municipi non bastano più. In una realtà così vasta e disomogenea, le medie municipali rischiano di essere fuorvianti». L’obiettivo non è solo cartografico. È conoscitivo, operativo e politico. Il lavoro, infatti, serve a restituire una visione realistica della città policentrica, per calibrare meglio politiche pubbliche, servizi e investimenti. «Senza conoscenza, le politiche rischiano di essere cieche», ha aggiunto Gualtieri.
Nel nuovo impianto, i quartieri assumono un valore centrale. Rispetto ai municipi, spesso composti da territori molto diversi tra loro, il quartiere rappresenta l’unità urbana che riflette con maggiore precisione le dinamiche sociali, economiche e demografiche. Ed è proprio su questa scala che sarà possibile, per la prima volta, consultare dati ufficiali su popolazione, età, occupazione, istruzione, presenza straniera e molto altro. Il portale GeoRoma, accessibile dal sito istituzionale del Comune, rende già disponibili mappe e statistiche per ciascun municipio e quartiere.
«Abbiamo cercato di riconoscere ciò che Roma è già diventata – una città che ha superato da tempo i propri confini storici, crescendo soprattutto fuori dal Gra – e allo stesso tempo di offrire uno strumento utile per il futuro», ha spiegato Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle persone e partecipazione di Roma Capitale. «Ri-conoscere Roma è una necessità irrimandabile. L’ultimo quadro di riferimento risaliva al 1977: oggi non solo la città è cambiata, ma anche il modo in cui le persone la abitano e la percepiscono».
Alla base del lavoro ci sono quattro direttrici: identità, partecipazione, dati e programmazione.
La nuova mappa nasce da un’indagine sul campo durata quasi quattro anni, con il coinvolgimento delle università romane (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), dell’Istat, degli uffici comunali e soprattutto della cittadinanza. Negli anni abbiamo raccolto centinaia di testimonianze, organizzato incontri pubblici, micro-conversazioni, momenti di confronto con le realtà locali. Roma è la somma delle sue tante Italie interne, e riconoscerla davvero significa ascoltarle tutte», ha proseguito Catarci.
Dal punto di vista politico, il lavoro assume un valore strategico. Come ha evidenziato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, molti quartieri di Roma esistevano solo nella quotidianità delle persone, senza alcun riconoscimento formale. «Oggi diamo una carta d’identità a luoghi che finora erano anonimi o conosciuti solo in modo informale. Questo è un passaggio fondamentale: riconoscere che quei luoghi sono parte della città, che hanno un nome, una storia e una comunità. È un grande manifesto politico», ha affermato.
Il progetto (Ri)conoscere Roma è anche una piattaforma aperta. Oltre alla consultazione dei dati, il portale istituzionale ospita una sezione partecipativa in cui i cittadini possono inviare proposte, commenti e correzioni per migliorare ulteriormente la mappa. Le mappe attualmente disponibili – cinque tavole generali, più quelle suddivise per municipio – mostrano con chiarezza la crescita urbana fuori dal Gra, con il Municipio VI e il Municipio IX tra quelli che hanno conosciuto la maggiore espansione.
In copertina: Mappa dei quartieri di Roma ©Adobestock

Architettura ArchitetturaChiECome Arte Brescia 2050 Città Concorsi Culto Cultura Design Energia Festival Formazione Futuro Hospitality Housing Industria Ingegneria Italiani all'estero Legge architettura Libri Masterplanning Milano Mipim Norme e regole Platform Real Estate Premi Progettazione Real estate Retail Rigenerazione Urbana Salute Scommessa Roma Scuola Sostenibilità Spazi pubblici Sport TEHA Trasporti Turismo Uffici

Milano avanza sugli ex scali: adottato il piano attuativo di Greco-Breda

Rigenerare le città partendo dai mercati coperti: la sfida lanciata dal Politecnico di Milano

Piano del verde di Mantova: la natura come strumento di pianificazione della città

Conca De Amicis, Milano riscopre il suo anfiteatro romano




