Roma smart city, servono fondi per mandare avanti i progetti

01-10-2025 Mila Fiordalisi 3 minuti

01-10-2025 Mila Fiordalisi 3 minuti

Roma smart city, servono fondi per mandare avanti i progetti

Aglieri: «Avviati 11 tavoli di lavoro: ora le risorse per passare da idee ad azioni»

Punta a raddoppiare le adesioni la Consulta Roma Smart City Lab che da inizio 2025 è riuscita a portare a bordo 225 “visionari” (dai circa 100 di partenza) che hanno deciso di scendere in campo per contribuire alla sfida dell’innovazione declinata attraverso il digitale e le tecnologie ecosostenibili. I numeri, – soprattutto quelli dei progetti avviati e in corso d’opera portati avanti dagli 11 tavoli di lavoro della Consulta – sono stati annunciati in occasione dell’Assemblea plenaria dello scorso 8 settembre.

«Con l’insediamento formale di 102 nuovi membri celebriamo la vittoria di una scommessa che sembrava utopica fino a pochi mesi fa: creare un organismo plurale ed inclusivo come motore di innovazione della nostra Capitale, organismo che oramai è diventato un punto di riferimento per Roma Capitale e per l’intero ecosistema nazionale – ed internazionale – della cosiddetta Smart Nation», evidenzia Leandro Aglieri Presidente della Consulta Roma Smart City Lab. «La nostra è una rivoluzione: è innovare dal basso ribaltando il paradigma dell’Innovazione imposta dall’alto».

Dalla trasformazione urbana all’ambiente, dal turismo all’energia passando per educazione, scuola e ricerca: gli 11 tavoli di lavoro, ciascuno coordinato da un esperto sono stati tutti avviati fra il mese di marzo e quello di giugno. «Siamo ad un punto di svolta, dobbiamo passare dalla fase di ideazione a quella di realizzazione», sottolinea Aglieri nel ricordare il recente bando da 10 milioni di euro presentato dalla Camera di Commercio di Roma e dedicato alla transizione energetica e digitale delle imprese. «Nei prossimi mesi la sfida è trasformare progetti e idee in realizzazioni concrete e tangibili che migliorino la qualità della vita di noi cittadini. Una sfida che però non può essere vinta senza la necessaria assegnazione di fondi specifici alla Consulta», è l’appello del Presidente.

Fra i progetti più innovativi ci sono i tre – in ambito sicurezza, smart mobility e transizione energetica – derivanti dall’ Hackathon che si è svolto presso la Casa delle tecnologie emergenti a ottobre 2024 e che sono stati inseriti ed integrati nei lavori dei tavoli di competenza.

In dettaglio sul fronte security con il progetto Rise si punta a rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche cittadine contro eventi climatici estremi, come alluvioni e frane. Il cuore della proposta è un sistema avanzato di monitoraggio e prevenzione, basato su mappe di rischio e sensori IoT, che integra dati storici e in tempo reale grazie alle immagini satellitari Cosmo-SkyMed. Questo approccio consente di rilevare e segnalare tempestivamente condizioni di rischio, agevolando interventi mirati da parte delle autorità e avvisando i cittadini in caso di emergenza.

Riguardo alla smart mobility due le soluzioni complementari su cui si sono accesi i riflettori entrambe votate a semplificare l’accesso alle informazioni e incentivare la sostenibilità. La proposta Cesare consiste in una piattaforma multilingue centralizzata, con assistente virtuale, per offrire in tempo reale aggiornamenti su traffico e trasporti, migliorando la pianificazione degli spostamenti e facilitando la comunicazione tra cittadini e amministrazione tramite segnalazioni bidirezionali. La piattaforma, pensata anche per grandi eventi come il Giubileo, si configura come uno strumento chiave per un’interazione fluida con la cittadinanza. La seconda proposta Rod (Roma Open Data), amplia l’accesso ai dati di mobilità attraverso una piattaforma open data che consente agli operatori privati di utilizzare dati in tempo reale per sviluppare servizi innovativi. E prevede inoltre l’uso di dispositivi “green box” sui veicoli per monitorare le emissioni, contribuendo a una gestione più flessibile e sostenibile della mobilità urbana.

In merito alla transizione energetica il progetto è Cacer e riguarda le Comunità Energetiche Rinnovabili. Si prevede l’attivazione di reti comunitarie per l’autoconsumo di energia rinnovabile anche e soprattutto facendo leva sulla sensibilizzazione dei cittadini e sulla diffusione di conoscenze pratiche, con la creazione di un portale dedicato e punti informativi locali per supportare la costituzione di comunità energetiche. L’obiettivo è coinvolgere attivamente i residenti e incentivare l’adozione di energie pulite, grazie a un fondo comunale per facilitare i primi passi e promuovere il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni.

In occasione dell’Assemblea è stato fatto il punto anche sui progetti che hanno subito una forte accelerazione: fra questi il monitoraggio intelligente delle aree pedonali e dei flussi turistici, la socio-assistenza digitale al Corviale, Eur Smart City, l’apertura dei luoghi archeologici chiusi attraverso l’uso della realtà virtuale e aumentata.

«Roma può essere una guida ed è ormai proiettata nel panorama nazionale ed internazionale. Noi, nel nostro piccolo, possiamo cambiare il futuro e lavorare insieme per riportare la città al ruolo che si merita – conclude Aglieri – quello di essere non soltanto la capitale d’Italia ma anche la Capitale dell’Innovazione».

In copertina: © Adobe Stock

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Mila Fiordalisi
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