Stadi moderni per Euro 2032: lo sblocco di Pietralata e la svolta per San Siro

29-07-2026 Tommaso Nonni 3 minuti

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Stadi moderni per Euro 2032: lo sblocco di Pietralata e la svolta per San Siro

A Roma l’avvio della conferenza dei servizi decisoria per un progetto da 1,3 miliardi di euro. A Milano firmato l'accordo tra Comune e Regione per i lavori entro il 2027

Il progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata corre spedito. Lunedì 27 luglio 2026 si è raggiunta una nuova tappa dell’iter amministrativo con l’avvio della conferenza dei servizi decisoria, passaggio fondamentale per l’esame e l’approvazione dell’intervento. L’apertura della procedura che interessa l’AS Roma, è stata illustrata nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio.  «Ad oggi lo Stadio Olimpico rimane vuoto e inutilizzato per circa 300 giorni l’anno. Il nostro obiettivo è che il nuovo stadio della Roma venga vissuto per 365 giorni insieme al quartiere e per il quartiere», ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. «L’intento non è solo realizzare un’infrastruttura sportiva, ma uno spazio con funzioni dedicate al sociale, al turismo e alla ristorazione, pienamente integrato con il territorio. Inoltre, grazie ai 35 milioni di euro stanziati da Ferrovie dello Stato, il sistema delle infrastrutture potenzierà i collegamenti tra lo stadio e la stazione Tiburtina».

Sul rapporto con il territorio è tornato anche il commissario per gli stadi di Euro 2032, Mario Sessa. «Ascolteremo tutte le posizioni, comprese quelle critiche. Allo stesso tempo, abbiamo la necessità di procedere rapidamente e con il minor numero possibile di ostacoli», precisa.

Per questo Sessa ha nominato subcommissari il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le amministrazioni interessate e semplificare l’iter. «Di solito una conferenza dei servizi decisoria ha bisogno di circa 300 giorni per essere completata, noi contiamo di chiuderla in 60,entro metà settembre, avendo indicato l’opera come d’interesse nazionale strategico. Se tutto andrà come previsto, la prima pietra verrà posata nella primavera del 2027» spiega il commissario. Rispettare la tabella di marcia sarà determinante, poiché il nuovo stadio della Roma dovrà rientrare tra gli impianti che la Figc indicherà alla Uefa entro ottobre per la candidatura italiana agli Europei.

«Essere arrivati fino a questo punto è il frutto della collaborazione tra la famiglia Friedkin e il Comune», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri. «Le due parti hanno condiviso una visione nella quale lo stadio non sarà un’opera fine a sé stessa. I 93mila metri quadrati di parco sostenibile, gli 819 nuovi alberi, le aree attrezzate e i percorsi ciclopedonali contribuiranno alla riqualificazione di un intero quadrante della città. L’investimento complessivo dei privati ammonta a 1,3 miliardi di euro, e 100 milioni saranno destinati interamente a opere pubbliche».

Anche il presidente della Regione ha voluto mettere l’accento sul ruolo fondamentale svolto dalla Roma, che «si è dimostrata partner serio e affidabile nelle difficoltà che si sono presentante. Oltre ad assicurare che la sicurezza e l’accessibilità dell’ospedale Pertini resterà una priorità durante tutte le fasi del progetto».

A leggere questa occasione come un’apertura a una nuova stagione per le infrastrutture sportive è stato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha voluto precisare come questo percorso non sia legato esclusivamente alla candidatura per Euro 2032. «La piattaforma commissariale non è stata creata soltanto per questo stadio, ma per costruire un sistema capace di coinvolgere anche altre città e raggiungere un obiettivo di dignità infrastrutturale. Il Paese ha bisogno di stadi moderni, competitivi e tecnologicamente avanzati».

Intanto, anche Milano accelera sul fronte degli impianti sportivi. La Regione Lombardia e il Comune hanno approvato l’accordo di collaborazione per coordinare le procedure relative alla Grande funzione urbana San Siro, il progetto che comprende la realizzazione del nuovo stadio, il nuovo tunnel Patroclo e la successiva parziale demolizione dell’attuale Meazza. L’obiettivo condiviso è completare tutti gli iter autorizzativi, comprese le valutazioni ambientali, entro l’estate del 2027, così da consentire l’avvio dei lavori nel secondo semestre dello stesso anno. Un cronoprogramma che, come quello tracciato per Roma, guarda anche alla candidatura italiana per Euro 2032 e conferma la volontà di imprimere un’accelerazione al rinnovamento delle principali infrastrutture calcistiche del Paese.

In copertina: Stadio As Roma Pietralata ©Comune di Roma Capitale

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Tommaso Nonni
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