Al via la gara per valorizzare le Vele di Calatrava

31-07-2025 Giulia Carulli 1 minuti

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Al via la gara per valorizzare le Vele di Calatrava

Roma, pubblicato l'avviso per iniziative pubblico-private. Ricerca, cultura e innovazione all'ex Città dello Sport

Dopo anni di silenzio e degrado, l’ex Città dello Sport di Tor Vergata torna al centro dell’agenda urbana della Capitale. A segnare un passo decisivo è la pubblicazione, da parte dell’Agenzia del Demanio, di un avviso esplorativo finalizzato ad avviare iniziative in partenariato pubblico-privato per la progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riqualificazione e riconversione dell’area. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 30 dicembre 2025.

Un punto di svolta attedo da tempo: le celebri Vele di Calatrava, nate per ospitare i Mondiali di nuoto del 2009 e poi abbandonate, diventano ora il fulcro di un ambizioso programma di trasformazione urbana.

Dopo un investimento pubblico di 80 milioni di euro per rendere l’area accessibile e funzionale in vista del Giubileo dei Giovani 2025, prevede ora il via la seconda fase: costruire un nuovo futuro per il quadrante est di Roma, puntando su innovazione, sostenibilità e impatto sociale.

L’avviso è rivolto a operatori economici interessati a proporre soluzioni nei settori della formazione, della ricerca, della salute, dello sport e della cultura. I progetti potranno essere presentati anche per singoli lotti funzionali e dovranno includere tutti gli elementi previsti dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici. L’obiettivo è chiaro: attrarre capitali, competenze e visione. Non un semplice recupero edilizio, ma la creazione di una nuova centralità urbana che integri ambiente, tecnologia e servizi pubblici.

Il percorso è frutto di un lavoro congiunto tra l’Agenzia del Demanio, la Regione Lazio e il Comune di Roma, che negli ultimi mesi hanno definito il quadro amministrativo e urbanistico dell’area.

Le Vele, quindi, non sono più quelle che Roma ricordava, ma una piattaforma aperta a idee, capitale e collaborazione tra pubblico e privato. Il sito è già stato rifunzionalizzato come arena da otto mila posti, con nuovi impianti, parcheggi, viabilità e un piano del verde che prevede la piantumazione di migliaia di essenze arboree. Ora, la sfida è farne un motore permanente di sviluppo e coesione territoriale.

Oggi, l’ex Città dello Sport si candida a diventare un laboratorio nazionale di rigenerazione urbana. L’avviso pubblico è un invito chiaro agli operatori: non più solo spettatori, ma protagonisti di una trasformazione concreta che prevede un approccio nuovo, fondato su collaborazione istituzionale, visione strategica e apertura al mercato.

In copertina: © Agenzia del Demanio

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Giulia Carulli
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