Cresce l’immobiliare alberghiero, investimenti a 2,35 miliardi nel 2025
Presentato a Milano l’Hospitality Forum 2026 di Scenari Immobiliari. Numeri positivi e livelli di occupazione alti anche nei primi sei mesi del 2026
Il comparto alberghiero si conferma una degli asset class più attrattive del real estate italiano e il mercato immobiliare legato all’hospitality continua a correre. Nel 2025 i volumi di investimento hanno raggiunto i 2,35 miliardi di euro, con una crescita del 27% rispetto all’anno precedente e uno dei risultati migliori degli ultimi anni. Sono alcuni dei dati presentati a Milano in occasione dell’Hospitality Forum 2026, organizzato da Scenari Immobiliari e Castello SGR.
Dati che confermano il quadro già estremamente positivo del 2024, quando si contavano circa 1,8 miliardi di euro di investimenti (+66% rispetto al 2023).
Nel primo semestre del 2026 il trend positivo prosegue con 1,25 miliardi di euro.
Il dato conferma la solidità del comparto e l’interesse degli investitori, sempre più orientati verso prodotti alberghieri di fascia medio-alta e lusso, capaci di intercettare una domanda turistica in trasformazione e di generare valore immobiliare stabile.
Il rafforzamento del mercato italiano si inserisce in una dinamica europea positiva. Nel 2025 gli investimenti alberghieri in Europa hanno raggiunto i 24,4 miliardi di euro, in aumento dell’8% sull’anno precedente e con la migliore performance degli ultimi cinque anni, pur restando ancora sotto i livelli pre-pandemia. A questo proposito è da segnalare l’analisi condotta su 22 brand sul territorio italiano, che mostra come tutte le destinazioni considerate abbiano registrato una crescita delle presenze negli ultimi cinque anni, recuperando già nel 2022 i livelli pre-pandemici. Un segnale che conferma la maggiore rapidità del mercato italiano nel tornare attrattivo, con effetti diretti sugli investimenti immobiliari e sulle strategie di valorizzazione alberghiera.
«Il settore immobiliare alberghiero ha ormai superato definitivamente la fase di recupero post-pandemico, entrando in un nuovo ciclo di sviluppo più maturo e strutturato – afferma Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari -. In questo contesto, l’Italia si distingue per un mercato sempre più orientato alla qualità e alla valorizzazione degli asset, con un valore patrimoniale complessivamente superiore ai 140 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al livello raggiunto nel 2024».
Tra gennaio 2025 e maggio 2026, in Europa sono state concluse operazioni su quasi 430 strutture, per oltre 84mila camere. Il Regno Unito resta il primo mercato per capitali investiti, con più di 5,6 miliardi di euro, seguito da Spagna, con 3,7 miliardi, e Francia, con 3,5 miliardi. L’Italia, con oltre 2,3 miliardi, si colloca subito dopo: insieme ai primi tre mercati contribuisce a circa il 62% del totale europeo.
Nel nostro Paese, nel 2025, le operazioni hanno interessato 70 strutture, in prevalenza alberghi a quattro e cinque stelle, per circa 5.250 camere. Una conferma della crescente attrattività dei prodotti di fascia alta, ma anche del ruolo delle destinazioni più riconoscibili.
La ripresa del turismo post Covid, infatti, non è stata uniforme: alcuni territori hanno recuperato rapidamente i flussi, altri hanno impiegato più tempo. A fare la differenza non è più solo la quantità di posti letto o la dotazione infrastrutturale, ma la capacità di una destinazione di essere riconoscibile, autentica e competitiva.
Anche le performance operative confermano la tenuta del comparto. Nel 2025 il tasso di occupazione delle strutture di fascia medio-alta ha superato stabilmente il 65% nella quasi totalità delle città italiane, con le principali destinazioni oltre il 75% e ulteriori segnali di crescita nei primi mesi del 2026.
Resta vivace anche il mercato delle compravendite: tra il 2025 e i primi mesi del 2026 si contano oltre 90 transazioni, per quasi 8.300 camere. Accanto a Roma, Milano, Venezia e Firenze, cresce l’interesse per località leisure e città secondarie ad alto potenziale. Intanto il valore del patrimonio immobiliare ricettivo italiano ha superato nel 2025 i 173 miliardi di euro, in aumento del 7,2% su base annua.
Per numero di strutture alberghiere, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Veneto restano ai primi posti, con rispettivamente oltre 5.370, 4.030 e 3.150 alberghi, per più di 370mila camere complessive. In crescita anche il fatturato immobiliare alberghiero, arrivato a 3,8 miliardi di euro nel 2025, con un incremento di circa il 12%, sostenuto da private equity, proprietari-operatori e componente istituzionale nelle operazioni di valorizzazione degli asset.
In copertina: Foto di José Barbosa da Pexels

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