Ecco chi sono i finalisti della Call for Ideas “A Vision for Rome”
From, It’s, Hassell, l’Auc, Labics e Paola Viganò sono i capogruppo dei team in gara
Annunciati i team finalisti della Call for Ideas “A Vision for Rome”, il concorso promosso dalla Fondazione Roma REgeneration ETS, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale. La commissione, selezionata dal Consiglio della Fondazione e composta da Marco Sangiorgio, Paola Delmonte e Giorgio De Rita, ha individuato i sei gruppi multidisciplinari finalisti, che si contenderanno il podio nella seconda e ultima fase della competizione, che culminerà con la premiazione durante il Roma REgeneration Forum di febbraio 2026.
Di seguito i sei gruppi ammessi alla seconda fase:
- New times, new Roma: capogruppo From (player esperto di sviluppo locale, innovazione sociale, in campo con progetti creati nelle iniziative di trasformazione urbana) con Fosbury Architecture (curatore Padiglione Italiano nella Biennale Architettura di Venezia del 2023), Sda Bocconi e A&GP greenscape come paesaggisti;
- Roma come modello: capogruppo gli architetti romani di It’s (studio di architettura che ha firmato anche la nuova Piazza dei Cinquecento e piazza Risorgimento a Roma), insieme studio OMA (guidata da Koolhaas che è intervenuto in occasione della presentazione del Laboratorio Roma050 , Net e Artelia per l’ingegneria, con un apporto multispecialistico rappresentato a titolo di esempio da Open Impact e Artribune;
- Roma contemporanea: capogruppo è la società internazionale Hassell, con studi in Australia, Asia, Stati Uniti e Regno Unito, con la società d’ingegneria 3Ti, Università degli Studi Milano Bicocca, e diversi specialismi rappresentati da Go mobility a Gae;
- Roma 2050: capogruppo studio Labics (autori del progetto Città del Sole vicino a Tiburtina e vincitori del concorso al Colosseo), con gli esperti di mobilità Mic, e quelli di partecipazione Avventura Urbana;
- A vision from within: capogruppo lo studio parigino di urbanistica e architettura l’Auc, con Arcadis. Nel team tra gli altri anche Scenari Immobiliari, Laboratorio Permanente, una rappresentanza del CNR ed esperti di mobilità come Systematica. Insieme a loro anche l’ateneo RomaTre;
- Rome a splendid preparation for the future: capofila studio Paola Viganò (vincitore del concorso per l’area di Guido Reni, dieci anni fa), con l’Habitat research center, l’Università di Amsterdam e la paesaggista Laure Thierrée.
La numerosa presenza, nei team selezionati, di università, paesaggisti, ricercatori e professori riflette la multidisciplinarietà richiesta dal bando
Ai professionisti tecnici (architetti, paesaggisti, urbanisti, ingegneri) si sono aggiunte competenze che spaziano dalla cultura alla sociologia, dalla comunicazione al placemaking. Tra i temi principali oggetto delle proposte: la mobilità, la sanità, il clima, l’inclusione e l’abitare, l’elemento acqua. A proposte programmatiche si sono alternate proposte concrete sulla riqualificazione e la rigenerazione del patrimonio esistente a Roma, con un’attenzione particolare a periferie, aree urbane dismesse oltreché al centro storico e al Tevere.
Nata come esperimento pilota, lanciata al Mipim di Cannes a marzo e presentata pubblicamente a Roma il mese successivo, la Call ha riscosso un grande successo, con circa 1000 soggetti partecipanti alla Fase 1 suddivisi in 35 team, con l’obiettivo comune di sviluppare una nuova visione della città,
«L’ampia partecipazione alla Call for Ideas dimostra quanto sia vivo e dinamico il dibattito sul rilancio della Capitale, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, e conferma il ruolo di servizio che la Fondazione Roma REgeneration può svolgere nel promuovere idee e iniziative di grande valore strategico per lo sviluppo urbano della città», ha dichiarato il presidente della Fondazione Roma REgeneration, Gianluca Lucignano. «Per valorizzare tutti gli straordinari contributi pervenuti, all’interno di un progetto ampio e condiviso di cultura urbana, ci stiamo attivando per recuperare le idee di tutti i 35 gruppi multidisciplinari e dei circa mille professionisti partecipanti alla prima fase, cui va il nostro più sentito ringraziamento, al fine di non disperdere il loro prezioso contributo per una nuova visione di Roma» ha concluso Lucignano.
I termini per la fase 2, per la presentazione finale delle sei proposte, sono prorogati dal 15 dicembre 2025 al 15 gennaio 2026. Fondazione Roma REgeneration ETS è attualmente composta da tredici soci: Fondazione Roma, FS Sistemi Urbani Gruppo Ferrovie dello Stato, ACEA, Banca del Fucino, Colliers GI, CBRE Italy, Yard Reaas, Ream SGR, Cushman & Wakefield e Gruppo Gabetti oltre ai tre fondatori DeA Capital RE SGR, Investire SGR e Fabrica Immobiliare SGR.
In copertina: © Pixabay

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