Rinasce l’ex Caserma Mameli: Milano riattiva 100mila mq tra social housing, verde e funzioni miste
Rinasce l’ex Caserma Mameli: Milano riattiva 100mila mq tra social housing, verde e funzioni miste
L’intervento, situato tra Niguarda e Bicocca, entra nella fase operativa con l’avvio delle bonifiche
La rinascita dell’ex Caserma Mameli non è più un progetto sulla carta e prende finalmente corpo. Milanoapre un nuovo capitolo nella trasformazione del suo quadrante nord-est, riattivando un’area di oltre 100mila mq rimasta per anni sospesa tra passato militare, abbandono e lunghe attese. Ora, grazie al lavoro congiunto del Consorzio opere urbanizzazione e bonifica area Mameli, formato da Ardian in qualità di investitore principale, Redo per conto del fondo Re-city come co-investitore e Prelios sgr come gestore, l’intervento entra ufficialmente nella fase operativa con l’avvio delle bonifiche.
Il progetto segue il Piano attuativo approvato dal Comune nel 2021 e punta a costruire un nuovo quartiere sostenibile e socialmente inclusivo, capace di valorizzare non soltanto la dimensione residenziale, ma anche quella ambientale e culturale, puntando sulla prossimità con il Parco Nord, la storicità del borgo di Niguarda e la sinergia con il polo universitario Bicocca. Il progetto arriva a questo traguardo dopo avere completato la fase burocratica. Nel mese di ottobre 2025 il Consorzio opere urbanizzazione e bonifica area Mameli ha completato l’iter per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni ambientali e nella stessa finestra temporale «è stata sottoscritta la convenzione urbanistica, pubblicata il 10 ottobre, che disciplina nel dettaglio le opere di urbanizzazione e gli equilibri dell’intervento». Entro la fine del 2025 è attesa anche la selezione del team progettuale: un tassello decisivo per definire l’identità architettonica del futuro quartiere.
Il cronoprogramma è ambizioso. Le bonifiche dureranno circa diciotto mesi e saranno seguite dall’avvio delle opere di urbanizzazione e dall’apertura del parco pubblico. L’intervento nel suo complesso si svilupperà nell’arco di sei anni, con una priorità assegnata alle opere pubbliche e al dialogo con il territorio.
In questo scenario, il parallelo con Roma diventa inevitabile, visto che Cdp real asset ha annunciato di aver scelto Coima come partner per la rigenerazione delle ex caserme di Guido Reni. Un’operazione attesa da anni dove proprio Coima era in pole position con l’unica offerta vincolante presentata anche nella prima gara lanciata e poi annullata perchè ritenuta poco congrua rispetto alle attese.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la scelta di destinare metà della capacità edificatoria all’edilizia residenziale sociale. È un’impostazione che sembra segnare un cambio di passo e che potrà garantire accessibilità a migliaia di residenti, comprese le comunità studentesche a cui saranno dedicati circa 800 posti letto in uno studentato convenzionato. Questo approccio, che vede nel mix sociale una leva di rigenerazione, è coerente con le strategie urbane europee che spingono verso quartieri a misura di giovani, famiglie e lavoratori, integrati con i servizi e connessi con i grandi poli cittadini.
Non meno importante sarà la dimensione sociale del cantiere. Il Consorzio ha scelto un modello “aperto”, con usi temporanei e iniziative pensate per coinvolgere i cittadini già dalle prime fasi operative.
A completare il quadro ci sarà un sistema di spazi pubblici, funzioni di quartiere e aree verdi. Le storiche casermette saranno recuperate per attività educative e di formazione professionale, trasformando l’eredità militare in un’infrastruttura civile e contemporanea.
Il nuovo parco pubblico, esteso su tre ettari e mezzo, offrirà un polmone verde arricchito dalla piantumazione di 385 nuovi alberi, incrementando del 41% la copertura vegetale della zona. Una scelta che rientra nella strategia di Milano di aumentare il verde di prossimità, ridurre le isole di calore e creare spazi pubblici che rafforzino la qualità dell’abitare.
In questo scenario Milano conferma il proprio ruolo di laboratorio europeo della sostenibilità urbana: la città ha infatti ospitato, dall’8 al 10 ottobre, Sustainable Places 2025, la tre giorni che ha riunito oltre 300 partecipanti tra rappresentanti di imprese, istituzioni, università e più di 200 speaker per discutere di smart building, rinnovabili e gemelli digitali.
In copertina: l’ex Caserma Mameli © Ardian

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