Stadio Ferraris, Genova conferma l’interesse pubblico: obiettivo lavori conclusi entro il 2031
Stadio Ferraris, Genova conferma l’interesse pubblico: obiettivo lavori conclusi entro il 2031
Il progetto di Genoa e Sampdoria verso il Consiglio comunale. Gara e aggiudicazione previste entro marzo 2027 per mantenere aperta la candidatura a Euro 2032
Dopo Roma e Milano, anche Genova accelera sullo stadio. Prosegue l’iter per la riqualificazione del Luigi Ferraris: la giunta comunale ha preso atto dell’esito positivo della conferenza dei servizi decisoria, conclusa il 16 luglio 2026, e ha confermato il pubblico interesse della proposta presentata da Genova Stadium srl, la società partecipata da Genoa e Sampdoria.
Il via libera consente all’amministrazione di avviare la fase conclusiva del procedimento e di mantenere Genova in corsa per ospitare alcune delle partite degli Europei di calcio del 2032.
A settembre il dossier arriverà in Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sulla sdemanializzazione di una porzione delle aree interessate dall’intervento e la sua conseguente acquisizione al patrimonio del Comune, sugli aspetti economici e patrimoniali e sulla concessione del diritto di superficie. Successivamente verrà messo a gara il Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), il Piano economico-finanziario (Pef) e lo schema di convenzione. L’obiettivo è aggiudicare i lavori entro marzo 2027 e concludere il cantiere entro marzo 2031.
«La delibera approvata dalla giunta segna un passaggio decisivo e concreto nel percorso avviato per dotare Genova di uno stadio all’altezza delle grandi capitali europee e pienamente conforme agli standard Uefa di categoria 4», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. «Oggi disponiamo di un Progetto di fattibilità tecnico-economica completo sotto il profilo tecnico, ambientale e idraulico, che integra in modo armonico lo sport con il tessuto urbano».
Per l’amministrazione, infatti, il progetto non si limita all’ammodernamento dell’impianto sportivo ma punta a trasformare il Ferraris in un’infrastruttura urbana destinata a svolgere funzioni permanenti a favore dell’intera collettività cittadina.
La riqualificazione comprende anche Villa Musso-Piantelli, destinata a ospitare attività culturali, museali, educative e ricreative, con l’obiettivo di rendere l’area fruibile durante tutto l’anno e non soltanto nei giorni delle partite.
Su questo aspetto Salis rivendica una precisa scelta politica. «Abbiamo mantenuto con coerenza i nostri capisaldi: il Luigi Ferraris non sarà venduto ai privati e la sua riqualificazione non comporterà investimenti finanziari diretti a carico delle casse comunali. Non sarà uno spazio vissuto solo una volta alla settimana per il calcio, ma un motore di rigenerazione quotidiana per il quartiere di Marassi».
Il piano si fonda su un investimento privato di circa 100 milioni di euro. Il modello individuato prevede la concessione del diritto di superficie per un periodo massimo di 90 anni. In cambio della gratuità del canone per i primi cinquant’anni, il Comune manterrà la disponibilità dello stadio per almeno venti giornate l’anno dedicate a manifestazioni di interesse pubblico. Al termine della concessione, tutte le opere realizzate entreranno a far parte del patrimonio comunale.
«La strada della concessione del diritto di superficie a lungo termine garantisce stabilità agli investitori privati», ha aggiunto la sindaca. «Ora la parola passerà al Consiglio comunale per gli adempimenti patrimoniali e, subito dopo, si procederà all’indizione della gara pubblica con la massima trasparenza che abbiamo voluto garantire fin dal nostro insediamento».
Oltre al valore sportivo, il Comune attribuisce all’intervento un ruolo strategico sul piano urbanistico. Il progetto prevede infatti l’adeguamento strutturale e sismico dell’impianto, il miglioramento dell’accessibilità, l’eliminazione delle barriere architettoniche, interventi di efficientamento energetico e il rispetto dei Criteri ambientali minimi (Cam). È inoltre confermata la funzione pubblica del parcheggio P1 e delle principali aree demaniali coinvolte.
I prossimi mesi saranno decisivi anche dal punto di vista finanziario. Entro il 15 settembre Genova Stadium dovrà presentare gli impegni vincolanti degli operatori finanziari a sostegno dell’investimento, mentre la documentazione approvata dalla giunta sarà trasmessa alla Figc per confermare la candidatura di Genova per Euro 2032. Un passaggio che consolida la prospettiva di trasformare il Ferraris in uno dei principali interventi di rigenerazione urbana attualmente in programma nel capoluogo ligure.
In copertina: interno attuale Stadio Luigi Ferraris © Genoa fc

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