ZES nazionale: autorizzazione unica e incentivi spingono l’espansione

20-02-2026 Chiara Bernardi 2 minuti

20-02-2026 Chiara Bernardi 2 minuti

ZES nazionale: autorizzazione unica e incentivi spingono l’espansione

Il Piano strategico si aggiorna con l’ingresso di Umbria e Marche

«Più di 920 autorizzazioni uniche già rilasciate nelle regioni del Mezzogiorno e circa 30 miliardi di euro di investimenti attivati». Questi i risultati della ZES Unica dichiarati da Giuseppe Romano, coordinatore della Struttura di missione, a valle del primo anno di piena operatività della misura, che il Governo ha esteso a fine anno a Umbria e Marche.

Il 12 febbraio 2026 il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha presieduto a Palazzo Chigi la riunione di coordinamento dello ZES, convocata per fare il punto sull’andamento della misura e sull’adeguamento del Piano dopo l’allargamento territoriale.

«Nella Cabina di regia odierna – ha dichiarato Sbarra – abbiamo preso atto di risultati che superano ampiamente le aspettative. Se nel biennio 2022-2023, con il precedente assetto basato su otto ZES regionali, I provvedimenti si contavano nell’ordine di poche centinaia, negli ultimi due anni sono state rilasciate oltre mille autorizzazioni, con un incremento superiore al 250 per cento. Parliamo di circa 6 miliardi di euro di investimenti autorizzati e più di 17.800 ricadute occupazionali stimate».

La ZES Unica interviene su due leve: la semplificazione amministrativa e il sostegno fiscale agli investimenti. Il perno del nuovo assetto è l’Autorizzazione Unica, una procedura interamente digitalizzata che può concludersi in circa trenta giorni e che sostituisce fino a 35 titoli abilitativi necessari alla realizzazione di un progetto produttivo, potendo valere anche come variante urbanistica. A questo si affianca il credito d’imposta per gli investimenti produttivi, con aliquote differenziate in base alla dimensione d’impresa e fino al 35% per le piccole imprese. Negli ultimi due anni sono state presentate oltre 17.300 domande all’Agenzia delle Entrate, sostenute da uno stanziamento di 6,1 miliardi di euro a fronte di 12,4 miliardi di investimenti complessivi.
Dal 1° gennaio 2024 le otto ZES regionali e interregionali del Mezzogiorno sono state accorpate in un’unica ZES nazionale, con uno sportello digitale centralizzato e un coordinamento unitario. E l’aggiornamento del Piano strategico si è reso necessario dopo l’inclusione di Umbria e Marche.

Il commento del Governatore Francesco Acquaroli:


«L’ingresso delle Marche nella ZES Unica rappresenta un’opportunità concreta per sostenere lo sviluppo e la competitività del nostro sistema produttivo. In una fase complessa come quella attuale, attrarre investimenti e garantire procedure rapide significa dare risposte certe alle imprese».


Nel merito anche la riflessione di Lucia Albano, sottosegretario al Mef: «La semplificazione amministrativa introdotta dalla ZES consente di concentrare in un’unica autorizzazione tutti i passaggi necessari all’avvio dei progetti. È un cambio di passo che rende il territorio più competitivo e più attrattivo per nuovi insediamenti produttivi».

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Chiara Bernardi
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