Mantova, un nuovo capitolo per la collaborazione tra Stato e città

27-03-2026 Paola Pierotti 3 minuti

27-03-2026 Paola Pierotti 3 minuti

Mantova, un nuovo capitolo per la collaborazione tra Stato e città

Demanio e Comune firmano il patto. E il Migliaretto torna ai mantovani

Primo workshop con le Università sulla responsabilità etica del manager pubblico

Trentuno. Questo è il numero di Piani Città degli immobili pubblici che l’Agenzia del Demanio ha firmato con altrettante città italiane. L’ultimo in ordine di tempo il 27 marzo a Mantova, con il sindaco Mattia Palazzi. «Con questa firma siamo entrati in una nuova fase di collaborazione tra Stato e città, unendo le forze per una rigenerazione urbana che non consumi nuovo suolo ma che, al contrario, restituisca vita e valore al patrimonio esistente – ha dichiarato il sindaco – Mantova, grazie a questo piano, vedrà un recupero di immobili storici che troveranno nuove funzioni, offrendo spazi vitali per i cittadini».

L’obiettivo del Piano Città è promuovere un intervento integrato che unisce la tutela del patrimonio con la progettazione del futuro. «Vogliamo salvaguardare la nostra identità storica, ma anche guardare al futuro con progetti di rigenerazione che siano inclusivi e sostenibili – ha affermato il direttore Alessandra dal Verme – il recupero degli immobili pubblici avverrà in modo strategico, creando spazi funzionali per la cittadinanza e rafforzando la connessione tra il centro e le periferie di Mantova». Tra gli obiettivi principali del piano vi è la valorizzazione delle aree verdi, come il Parco Mincio e il sistema dei laghi, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla mobilità. L’iniziativa prevede anche la creazione di soluzioni abitative innovative, come il co-housing e l’housing sociale, e il rafforzamento dei servizi pubblici, tra cui la giustizia, attraverso il recupero di immobili storici per ospitare funzioni giudiziarie. Non un atto amministrativo ma un impegno concreto, il commento del Demanio.


Più nel dettaglio il Piano Città di Mantova prevede il recupero di 12 immobili pubblici, di cui sei di proprietà dello Stato e sei del Comune, con la possibilità di includerne altri in futuro.


Gli edifici selezionati vanno dal Palazzo degli Uffici Finanziari, all’ex Convento del Carmine, fino alla caserma Curtatone–Montanara, e sono destinati a diventare spazi per attività culturali, sociali e residenziali. Il sindaco ha sottolineato: «finalmente Stato e Città diventano alleati. Si apre una fase nuova, straordinaria per le prospettive della città, di tanti immobili che vanno recuperati e che troveranno nuove funzioni e per il Migliaretto che dopo 116 anni diventa dei mantovani». E oltre ai finanziamenti pubblici per gli interventi programmati, sarà possibile coinvolgere capitali privati tramite strumenti di partenariato pubblico-privato, che tengano conto del contesto e coniughino obiettivi di innovazione, attrattività, sostenibilità ambientale e benessere sociale.

A suggellare questo partenariato pubblico-pubblico l’intervento della sottosegretaria del Mef, Lucia Albano, che ha sottolineato l’importanza di questo programma: «il Piano Città rappresenta un passo decisivo nella valorizzazione del patrimonio pubblico, che ha un valore economico, sociale e culturale. L’integrazione tra le istituzioni, sia locali che statali, è fondamentale per realizzare interventi efficaci che rispondano alle esigenze del territorio».

La firma del Piano Città di Mantova è seguita dal primo di una serie di workshop dedicati ai professionisti e ai cittadini di domani, agli universitari (e in questo caso con una stretta sinergia con il Politcnico di Milano) sulla “Responsabilità etica del manager pubblico”: un appuntamento che visto la partecipazione di esperti e accademici, con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle istituzioni nel promuovere la cura e la valorizzazione del patrimonio pubblico.

Workshop, che vede il coinvolgimento della PPAN Academy, che ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra Stato, Comune e cittadini nel perseguire questi obiettivi, con il Piano Città di Mantova che si racconta come modello di collaborazione tra pubblico e privato, unendo visione, pianificazione e responsabilità per restituire alla città un futuro di crescita e inclusione. Sarà un viaggio a tappe, promosso dall’Agenzia del Demanio, per creare uno spazio culturale e operativo dedicato alla costruzione di una visione del patrimonio pubblico, infrastruttura di futuro per lo sviluppo e il benessere collettivo.

In copertina: Ex Caserma Principe Amedeo ed ex Chiesa di Santa Paola Agenzia del Demanio

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Paola Pierotti
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