Nomisma: ripresa solida con i mutui, domanda in bilico tra comprare e affittare
Roma si conferma piazza strategica per investire: housing, ricerca, logistica e data center in agenda
Il mercato immobiliare italiano entra in una fase di consolidamento dopo il rimbalzo registrato tra la fine 2024 e la prima metà del 2025. Secondo il terzo osservatorio sul mercato Immobiliare 2025 di Nomisma, il settore mostra una crescita moderata ma costante per i prossimi tre anni, pur con i primi segnali di attenuazione del ciclo espansivo.
Compravendite: +5,5% nel 2025 grazie ai mutui. Si stima che quest’anno il numero di transazioni chiuderà con un incremento del +5,5% rispetto all’anno precedente, confermando la fase di ripresa avviata nell’ultimo trimestre dello scorso anno. A trainare il comparto sono state soprattutto le operazioni assistite da mutuo, cresciute del +25,5% nel primo semestre 2025, complici tassi di interesse ancora competitivi e un recupero del potere d’acquisto delle famiglie. Sul fronte opposto, le compravendite alimentate da liquidità restano in sostanziale stabilità, ma continuano a rappresentare una forma di sicurezza e un fattore di stabilizzazione del mercato.
Nomisma segnala inoltre uno spostamento della domanda: solo il 49% delle persone mira oggi all’acquisto, mentre il 51% si orienta verso l’affitto. Il mercato degli affitti risponde con canoni in aumento del +3,5% tendenziale, spinti dalla scarsità dell’offerta soprattutto nelle aree urbane maggiori.
L’attenzione resta concentrata sulla Capitale. Roma torna ad essere centrale, grazie alle infrastrutture e alla governance che fungono da leve per attrarre investitori. Dal 2019 in poi, la città ha dimostrato una performance crescente, in alcuni casi superiori a Milano nel post-pandemia.
Come ribadito dall’assessore all’Urbanistica di Roma Maurizio Veloccia: «si registra un’attenzione su Roma che negli anni scorsi non c’era. Già precedente alla situazione critica di Milano, perché sicuramente Milano ha corso moltissimo e ad un certo punto era anche satura, ma anche perché Roma, essendo stata ferma per tanti anni può senz’altro essere una buona piazza su cui investire».
E per agevolare questa crescita, continua Veloccia, «abbiamo dato fiducia a quanti vogliono investire, ma non un ottimismo volontaristico: è un tentativo di dare fiducia collaborando con iniziative di carattere normativo: cercare di favorire la riconversione e nuove progettualità e sono molto soddisfatto dei numeri delle nuove progettualità che sono in campo in termini di programmazione e esecuzione. Abbiamo attivato un programma che da un lato abbellisce la città e dall’altro sfrutta gli investimenti governativi per intervenire strutturalmente nella città e in tutta la città».
Nel confronto interviene Amedeo Teti coordinatore segreteria tecnica permanente del Comitato Interministeriale per l’Attrazione degli Investimenti Esteri (CAIE) del Mimit, che ha illustrato i prossimi grandi progetti per la Capitale: «su Roma attualmente stiamo trattando un grandissimo investimento sulla scienza della vita, un grande centro di ricerca per la longevità. Un altro investimento nel settore congressuale: un gruppo americana è interessato a collaborare affinchè Roma sia veramente un hub internazionale per quanto riguarda i congressi, lo sport e la musica. E poi c’è un coraggioso progetto nautico, portuale a Fiumicino promosso da una primaria compagnia di crociere. Si aggiungano un paio di progetti importanti dell’ordine dei 200 milioni ciascuno a ridosso dell’aereporto di Fiumicino per il settore logistico. Roma ha finalmente spostato l’idea di investire nei data center con leader del settore. E poi ci sarà uno sviluppo logistico importante a Castel Nuovo di Porto».
Claudio Caserà amministratore delegato di EUR spa aggiunge: «in merito al rapporto tra privato e pubblico il punto critico rimane quello di attrarre gli investitori stranieri a fronte delle nostre tempistiche e delle nostre regole, se non diamo certezza su questi due elementi è difficile collaborare».
Tra gli investitori stranieri interessati al residenziale nella città eterna c’è Ece work&life azienda tedesca rappresentata da Valentin Hadelich in qualità di regional head Italy, che ha illustrato i prossimi progetti: «a Roma stiamo sviluppando alcuni progetti residenziali, attivando partnership locali per offrire progetti attenti al sul territorio. Tra i cantieri avviati la rifunzionalizzazione di un ex hotel sulla via Aurelia, che con un intervento di demolizione e ricostruzione diventerà un complesso di appartamenti di medio alto livello. Ancora, stiamo cercando di presentare un progetto di cambio d’uso e ristrutturazione per un immobile su via Colombo. E stiamo anche lavorando in un’area vicino a Porta di Roma dove stiamo cercando di sviluppare nuovi appartamenti. Primi progetti con l’impegno a consolidare la nostra presenza su questo mercato».
In copertina: © Adobe Stock

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