Patrimonio pubblico, al via la gara del Demanio per gli accordi quadro di servizi di ingegneria e architettura
Patrimonio pubblico, al via la gara del Demanio per gli accordi quadro di servizi di ingegneria e architettura
Quattro lotti su tutto il territorio nazionale per un valore stimato complessivo di 262,8 milioni di euro
Accanto alla stagione dei concorsi di progettazione, che attende a breve l’aggiudicazione del Parco della Sicurezza di Caltanissetta e vede in corso a Oristano l’affidamento al vincitore dell’incarico per la nuova sede della Prefettura, l’Agenzia del Demanio rafforza il rapporto col mercato della progettazione. La Struttura per la progettazione ha pubblicato una procedura aperta per la sottoscrizione di accordi quadro con più operatori economici, destinati all’affidamento di servizi di ingegneria e architettura su tutto il territorio nazionale. Il bando si suddivide in quattro lotti per rafforzare la capacità progettuale e accelerare gli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico: la progettazione, anche in modalità Bim, l’esecuzione di rilievi e indagini, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione.
L’importo complessivo a base di gara è pari a €219 milioni, al netto degli oneri previdenziali e assistenziali e dell’iva. Considerando il possibile quinto d’obbligo, il valore stimato complessivo della procedura è pari a €262,8 milioni, di cui €15,6 milioni per ciascuno dei primi tre lotti e €216 milioni per il lotto 4. Le attività potranno accompagnare interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, nuova edificazione, demolizione e ricostruzione su immobili dell’Agenzia del Demanio, dello Stato e degli enti territoriali.
L’obiettivo è costruire uno strumento stabile attraverso cui affidare più rapidamente i servizi tecnici necessari alla trasformazione del patrimonio pubblico.
Le progettazioni dovranno integrare i criteri ambientali minimi e prestare particolare attenzione all’efficienza energetica, alla resilienza climatica, alla circolarità delle risorse, alla riduzione degli impatti ambientali e alla sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita degli interventi. La procedura si inserisce nelle attività che l’Agenzia svolge a supporto di regioni, province, comuni e città metropolitane per sviluppare programmi di rigenerazione urbana e valorizzazione degli immobili pubblici, sulla scia di quanto sviluppato con il Piano Città negli ultimi mesi.
La struttura della gara distingue tre lotti territoriali, destinati agli interventi di importo fino a 5 milioni di euro, e un quarto lotto di scala nazionale, riservato agli interventi di valore superiore. I primi tre lotti corrispondono alle suddivisioni territoriali Nuts di Napoli, Roma e Milano e riguardano servizi di architettura, ingegneria e misurazione. Ciascuno dispone di 15,6 milioni di euro e ha una durata stimata di 48 mesi. La partecipazione non è riservata, gli appalti sono soggetti all’accordo sugli appalti pubblici e l’aggiudicazione avviene sulla base di criteri qualitativi. Il peso economico maggiore è assegnato al lotto 4, destinato, secondo la comunicazione dell’Agenzia, agli interventi a livello nazionale di importo superiore a 5 milioni di euro. Il bando, sempre con durata stimata di 48 mesi, attribuisce al lotto un valore stimato di 216 milioni di euro, pari a oltre l’80% del valore massimo complessivo indicato nel documento di gara.
La portata economica del quarto lotto consente di sostenere i servizi tecnici relativi alle operazioni più rilevanti e complesse: grandi riqualificazioni, restauri, rifunzionalizzazioni, interventi di miglioramento energetico e sismico e nuove edificazioni sul patrimonio immobiliare pubblico.
Nel complesso, gli accordi quadro potranno selezionare fino a 36 operatori economici, con l’obiettivo dichiarato di favorire la partecipazione anche di liberi professionisti, microimprese e piccole e medie imprese.
La procedura introduce un limite preciso alla partecipazione: ogni offerente potrà presentare domanda per un solo lotto e potrà risultare aggiudicatario massimo di un lotto. La scelta punta a distribuire le opportunità tra più soggetti e ad ampliare la platea degli operatori coinvolti.
Le offerte dovranno essere presentate esclusivamente in modalità elettronica entro il 21 settembre 2026 e rimanere valide per 300 giorni. La procedura attribuisce agli accordi quadro un ruolo operativo nella programmazione degli interventi, mettendo a disposizione gruppi di progettazione già selezionati, accelerando gli affidamenti e garantendo continuità e uniformità tecnica nella riqualificazione del patrimonio pubblico.
In copertina: Palazzo Monforte © Agenzia del Demanio

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