Roma è la smart city del 2025, fra 5G e digital twins
La Capitale si aggiudica il City Award al Congresso internazionale di Barcellona. Presentato il 4° Rapporto alla città: focus sulla riqualificazione urbana
Roma si è aggiudicata lo Smart City Award, ossia il premio dei premi allo Smart City Expo World Congress di Barcellona, fra i più importanti eventi al mondo dedicati ad esplorare l’adozione di tecnologie e strategie innovative per la transizione digitale e green delle città.
Oltre 460 le proposte sottoposte al vaglio della giuria – 65 i Paesi partecipanti – del concorso internazionale annuale articolato in una ricca lista di categorie che mira a premiare progetti, idee e strategie pionieristiche. Roma, con il progetto The City is transforming è riuscita a portarsi a casa il più ambito dei riconoscimenti, battendo alla finale le città di Yangzhou (Cina) e Santiago de Cali (Colombia).
Una strategia che fa leva sull’innovazione
Dalla strategia Roma5G che porta la connettività avanzata in oltre 100 piazze e nodi di trasporto alla digitalizzazione dei processi ambientali di Ama, per servizi più trasparenti e quartieri più curati, dalle nuove centrali operative di Atac per la gestione integrata delle reti di trasporto alla Centrale del traffico sviluppata, con Almaviva e basata su dati in tempo reale al polo di sicurezza urbana intelligente di Leonardo, con tecnologie integrate e rispettose della privacy, fino ai digital twins: queste le principali progettualità in corso d’opera che hanno consentito alla Capitale di aggiudicarsi la medaglia d’oro. Senza dimenticare il tassello ambizioso del Piano Clima che la Capitale si è data nell’ambito dell’efficientamento energetico.
«Questo premio – commenta il sindaco Roberto Gualtieri – è un riconoscimento importante per Roma e per il lavoro che stiamo portando avanti per trasformarla in una città più moderna, sostenibile e vicina alle persone».
«Un modello di innovazione – prosegue il sindaco di Roma – che non si limita alla dimensione tecnologica, ma che mette al centro la qualità della vita e la riduzione delle disuguaglianze. Negli ultimi anni abbiamo costruito solide basi per una Capitale digitale e inclusiva, investendo su infrastrutture, servizi pubblici e competenze in grado di generare valore per l’intera comunità. Roma oggi dialoga con le grandi metropoli europee, condividendo esperienze e soluzioni che nascono dal lavoro di squadra tra istituzioni, università, imprese e cittadini».
Inclusività e replicabilità per la nuova «intelligenza» urbana
La partecipazione di Roma all’evento di Barcellona è stata coordinata dalla Casa delle tecnologie emergenti e dalla Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione. Ed è stato determinante il ruolo della Consulta Roma Smart City Lab. A ritirare il premio Monica Lucarelli, assessora alle Attività produttive, pari opportunità e attrazione investimenti di Roma Capitale: «Ho ritirato il premio in nome e per conto di una città che sta cambiando davvero. La selezione del City Award non ha valutato solo i risultati già raggiunti, ma anche la coerenza e l’inclusività del percorso intrapreso, la sua capacità di essere condiviso e replicabile. La tecnologia può cambiare il futuro, ma è la politica che deve orientarla».
E in una nota Riccardo Corbucci e Antonella Melito, presidente e vicepresidente della commissione Roma Capitale e innovazione tecnologica del Partito Democratico evidenziano che «la visione è sempre stata quella di mettere la persona al centro, come orizzonte delle politiche pubbliche e come motore delle scelte politiche: mano pubblica che guida e governa la tecnologia da un lato, co-intelligenza urbana dall’altro, tanti talenti e intelligenze insieme che collaborano per coprogettare e consentire a Roma di essere pronta nelle tante sfide della trasformazione digitale». E il presidente della Consulta Roma Smart City Lab, Leandro Aglieri, ci tiene a sottolineare che «con un incredibile gioco di squadra Roma ha conquistato il premio più prestigioso, un traguardo eccezionale che non sarebbe stato possibile senza l’impegno di tutti».
Avanti tutta sulla riqualificazione
La notizia del premio ha fatto il paio con la presentazione, da parte del sindaco Gualtieri, del quarto Rapporto alla città. Fra i capitoli più corposi senza dubbio quello sulla rigenerazione urbana: da Piazza Pia alle “nuove” via Ottaviano e piazza Risorgimento, dalla riqualificazione di Piazza San Giovanni alla grande area che va da Piazza della Repubblica a Piazza dei Cinquecento, passando per la “rinascita” del Ponte dell’Industria dopo l’incendio di quattro anni fa, la nuova pista ciclopedonale di Monte Ciocci e la riqualificazione delle Vele di Tor Vergata.
Lunga la lista delle opere portate a termine nell’ultimo anno inclusi i lavori per la rimessa a nuovo di molte strade, grazie a «un massiccio intervento dopo anni di abbandono»: in campo un investimento di oltre 1 miliardo per la grande viabilità su 630 km di rete.
Il sindaco Gualtieri annuncia un cambio di passo anche sulla viabilità secondaria. L’intera rete stradale, 8mila km, sarà gestita da Risorse per Roma, che svolgerà le funzioni di stazione appaltante garantendo continuità e qualità degli interventi.
Altro capitolo centrale nella cura di Roma è la manutenzione del verde «dove abbiamo compiuto un vero e proprio salto di qualità». E il sindaco ha puntato i riflettori in particolare sulla cura degli alberi: «Su questo tema circolano troppe fake news. Ma i numeri parlano chiaro. Nel 2020 Roma Capitale destinava al verde appena 6,7 milioni di euro. Oggi le risorse sono più che decuplicate: è partito il bando triennale da 100 milioni di euro che integra la manutenzione del verde verticale e orizzontale su 40 milioni di mq di aree verdi». Cambio di rotta anche per quel che riguarda l’illuminazione pubblica: con il nuovo Piano da 65 milioni di euro, realizzato con Areti, si va avanti sull’estensione e la modernizzazione della rete su oltre 8.000 chilometri di strade.
Obiettivi ambiziosi per il 2026
Obiettivi ambiziosi per il 2026 «con le nuove tramvie, la conclusione dei progetti del Pnrr, le nuove piazze e pedonalizzazioni, le strade rifatte, i parchi, i nuovi impianti per l’economia circolare, la rinascita del nostro bellissimo litorale, il potenziamento di tutti i servizi, i nuovi spazi sociali e culturali. Racconteremo la città che cambia nel nuovo Urban Center Metropolitano, che apriremo entro Natale», ha detto Gualtieri. Lavori in corso anche per quel che riguarda la conclusione del termovalorizzatore, lo stadio e un’opera diffusa di riqualificazione che investirà in particolare le aree più fragili di Roma. «È un investimento nuovo sui quartieri e rioni che abbiamo appena mappato».
In copertina: Roma smart city © Adobe Stock

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