Tarasconi (Piacenza) e la rigenerazione per l’impatto intergenerazionale

16-10-2025 Francesca Fradelloni 2 minuti

16-10-2025 Francesca Fradelloni 2 minuti

Tarasconi (Piacenza) e la rigenerazione per l’impatto intergenerazionale

Dalla ex Manifattura Tabacchi all'ex Officina locomotori: investimenti, cantieri e visione condivisa per la trasformazione del tessuto urbano

Successo dei territori, con le loro competenze, visioni e strategie che nascono dalla grande volontà e determinazione dei decisori politici. Ma il cambiamento non è sempre facile. Lo racconta la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, insieme all’assessora alla Pianificazione per lo Sviluppo urbano sostenibile e senza barriere, Adriana Fantini, e il presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi, ospiti della community Valore Rigenerazione Urbana di Teha Group. Dall’ex Manifattura al trasferimento del mercato storico nelle ex Scuderie, sino all’ex officine locomotori Berzolla: tutti esempi che sottolineano l’importanza della sostenibilità e del partenariato pubblico-privato (ppp).


La sindaca ha illustrato il Piano urbanistico generale della città, focalizzandosi su quattro chiavi di sviluppo: ecologica, attraente, innovativa e sicura


Tarasconi ha fornito dati demografici, evidenziando la crescita della popolazione e degli studenti. Tanti gli investimenti in street art e spazi pubblici, con particolare attenzione alla partecipazione della comunità e alla ricerca di nuovi meccanismi di finanziamento.

«Per ripensare alla città siamo partiti dai numeri – spiega la sindaca – commissionando uno studio sulla città al Cresme. Oggi siamo 102mila abitanti, abbiamo avuto una grande crescita, prevediamo una crescita del saldo abitanti residenti  in controtendenza alla decrescita che si registra nel Paese. Abbiamo una grande offerta culturale, siamo cerniera con Milano e abbiamo un distretto logistico tra i più importanti del sud Europa. Un altro tema sono i giovani. Siamo secondi, nella regione, solo a Reggio Emilia, un dato molto interessante soprattutto se si guarda allo sviluppo futuro. Abbiamo comunque una crescita prevista nei prossimi 10 anni del 5%, dunque una domanda abitativa complessa.


In questo momento sono partiti i cantieri per la riqualificazione del comparto nord della città, un grosso lavoro che comprende lo spostamento del mercato storico alimentare nell’ex Scuderie di Maria Luigia»

Un’altra operazione è nell’ex officine Locomotori Berzolla dove si trasferiranno gli uffici comunali del welfare». Ma non solo, occhi puntati sulle aree per il tempo libero (campi da padel, l’area del rugby e l’area del pattinaggio), concertistiche e l’ex Manifattura Tabacchi, 59mila metri quadrati con la costruzione di nuova scuola e di nuova palestra, 143 alloggi Ers, 60 alloggi in vendita convenzionata e 80 in libero mercato con 15mila metri di parco pubblico. Infine, l’Ausl avvierà presto una gara per la costruzione del nuovo ospedale.

«Siamo una città in trasformazione, tantissime le collaborazioni tra pubblico e privato, ma la partecipazione della comunità è stata fondamentale per garantire la sostenibilità dell’iniziativa. Siamo, inoltre, molto fortunati ad avere la Fondazione Piacenza e Vigevano al nostro fianco, perché il pubblico da solo non può farcela», spiega il primo cittadino. Per Reggi la disponibilità di diritti reali di superficie è cruciale per il successo dei ppp. «La difficoltà maggiore, per questi interventi di rigenerazione, è reperire fondi», spiega il presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano. «Altrettanto importante è che si possa quantificare il valore sociale degli investimenti per facilitare l’approvazione da parte dei consigli comunali». Sempre con la consapevolezza che la rigenerazione costa più del nuovo e che per sostenerla occorrono fondi statali e meccanismi innovativi.

Foto di copertina: Piacenza © Adobe Stock

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Francesca Fradelloni
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