Una piattaforma di edilizia innovativa e industrializzata per l’emergenza casa
Presentato Offsite Hub, la rete di competenze per supportare la transizione tecnica, sociale ed ambientale nelle costruzioni
Il Piano casa europeo ha individuato nell’housing accessibile uno degli obiettivi chiave per rispondere all’emergenza abitativa crescente. Nonostante una demografia calante, la popolazione continua a convergere verso le metropoli, e l’offerta di abitazioni non riesce a seguire questa domanda in continua espansione. Questo squilibrio ha portato a un aumento dei prezzi sia nel mercato della proprietà che della locazione, rendendo sempre più difficile per i cittadini sostenere i costi degli affitti.
Offsite Hub, lanciato il 3 marzo a Milano, si inserisce in questo contesto, come piattaforma nazionale per l’adozione di soluzioni edilizie innovative e industrializzate.
L’iniziativa parte da Edera, centro di innovazione creato da attori istituzionali (Near Sgr, Fondazione Housing Sociale e Ance), che sta lavorando a fianco delle pubbliche amministrazioni per sviluppare strumenti e modelli capaci di accelerare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e sostenere lo sviluppo di affordable housing.
Il Piano Casa europeo ha chiarito come la priorità sia quella di produrre abitazioni a costi accessibili, riducendo i tempi di costruzione, ma sempre nel rispetto delle linee guida ambientali e sociali delineate dalla Commissione europea. Tra i principali strumenti proposti, il modello dell’edilizia offsite emerge come una soluzione fondamentale per superare le difficoltà del settore. Un aspetto centrale di questa strategia è il focus sulla politica industriale, che deve diventare parte integrante delle politiche abitative.
Secondo Ezio Micelli, unico membro italiano dell’European affordable housing advisory board, la chiave per rispondere alla sfida abitativa sta nell’innovazione industriale e nella capacità di introdurre soluzioni più rapide ed efficienti: «Il tema dell’offsite non è più prerogativa degli imprenditori, ma diventa una priorità per seguire le linee europee, che per la prima volta fissano le politiche industriali come parte integrante nelle politiche della casa».
Una nuova fase di industrializzazione nell’edilizia potrebbe contribuire a risolvere anche il problema dei finanziamenti, dove l’Europa non prevede una soluzione basata esclusivamente su capitali pubblici, ma promuove forme di partenariato pubblico-privato. La proposta di Miceli su questo punto è chiara: «Piattaforme pan-europee capaci di aggregare fondi per l’affordable housing, mettendo insieme capitali con basso rischio e basso rendimento. La scala europea può diventare un formidabile catalizzatore di capitali».
«Il piano Casa europeo ci chiede soluzioni economicamente accessibili – spiega Thomas Miorin, fondatore e amministratore delegato di Edera – attraverso nuove filiere industrializzate. L’Italia ha inoltre la necessità di mettere in sicurezza ed efficientare un patrimonio abitativo vetusto e fragile e il bisogno di traguardare gli obiettivi ambientali al 2050: solo iniettando una massiccia dose di collaborazione e innovazione nel settore delle costruzioni possiamo pensare di raggiungere questi risultati».
In Italia, il Piano casa ha riaffermato la centralità dell’edilizia residenziale pubblica, con risorse specifiche destinate al ripristino del patrimonio pubblico vetusto.
Una particolare attenzione è rivolta anche all’affordable housing, con il riconoscimento che il problema non può essere risolto solo dal settore pubblico o solo dal privato, ma attraverso un partenariato pubblico-privato con regole d’ingaggio chiare e uniformi. Per questo sarà previsto un tasso di rendimento equo, che si aggira tra il 6-8% finale, non speculativo ma sostenibile per i privati. Per quanto riguarda le risorse finanziarie, Paola Del Monte, senior advisor di Near, conferma le cifre circolate nelle ultime settimane: «Saranno stanziati 8 miliardi di euro, di cui uno destinato primariamente all’edilizia residenziale pubblica. Il resto proviene dai fondi europei di coesione (vecchi e nuovi) e dal fondo sociale per il clima. Il Piano rappresenta un importante passo per affrontare l’emergenza abitativa con soluzioni innovative, sostenibili e accessibili, in continuità con le politiche europee che puntano a una crescita inclusiva e sostenibile del settore immobiliare».
Offsite Hub si propone come piattaforma nazionale per affrontare la transizione ambientale, sociale ed economica che attende il settore delle costruzioni. Una rete di competenze sui moderni metodi costruttivi, con l’obiettivo di guidare, coordinare e sviluppare l’innovazione necessaria per rendere realizzabili i progetti delle singole amministrazioni.
«il Comune di Milano ha avviato alcuni cantieri innovativi per riqualificare le case popolari – ha dichiarato l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano Fabio Bottero – con l’obiettivo di migliorare gli stabili dal punto di vista energetico e mettere a disposizione dei cittadini ambienti e alloggi confortevoli. È proprio questo l’obiettivo della piattaforma dedicata all’offsite, annunciata oggi: promuovere lo scambio di soluzioni e strumenti per accompagnare il settore edilizio nella definizione di nuovi standard e modelli».
In copertina: © Energiesprong

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