Golden Goose Arena: a CityLife lo sport diventa infrastruttura urbana ibrida
Il progetto di Fabio Novembre usa il policarbonato per un’architettura leggera e permeabile
A Milano nel parco di CityLife ha preso forma la Golden Goose Arena powered by Atlante, primo progetto sportivo del brand veneziano Golden Goose, sviluppato insieme a City Padel, realtà fondata da Demetrio Albertini e Lorenzo Alfieri. L’intervento si innesta su un padiglione comunale esistente, reinterpretato come dispositivo urbano multifunzionale dove sport, retail e hospitality si fondono in un’unica esperienza. La firma è quella di Fabio Novembre che ha consegnato alla città un’architettura leggera e permeabile, realizzata con pannelli in policarbonato alveolare.
Sette i campi indoor e due quelli outdoor in stile Wimbledon, spogliatoi, lounge riservata con funzioni di co-working e meeting, oltre a servizi wellness e food. La membership annuale regolerà l’accesso privilegiato a un’infrastruttura che, pur rimanendo aperta al pubblico, costruisce una nuova forma di comunità urbana.
Il progetto si inserisce coerentemente nel disegno del parco di CityLife, confermandone la vocazione attiva durante tutto l’anno, tra eventi sportivi, culturali e sociali.
Ecco che in questo scenario, la Golden Goose Arena si propone come catalizzatore di pratiche contemporanee legate al benessere e allo stile di vita attivo, in linea con la visione promossa da Atlante, naming sponsor e operatore nel settore della ricarica rapida per veicoli elettrici da fonti rinnovabili.
Con un’altezza di dodici metri e una superficie di 2.800 metri quadrati, il volume segna uno degli accessi al distretto, confrontandosi con un contesto architettonico stratificato che include firme come Mario Bellini, Zaha Hadid Architects, Studio Libeskind, Arata Isozaki & Associates e Bjarke Ingels Group la cui Wave sta velocemente salendo come quarta icona dell’ecosistema Citylife.
Il volume, lineare e monolitico, si distingue per la pelle traslucida in policarbonato (con il sistema PanelPiù di PolyPiù) che, nelle ore serali, trasforma l’edificio in una lanterna urbana.
La scelta del sistema costruttivo si traduce in una soluzione che garantisce efficienza e qualità percettiva. Al piano terra, un modulo in finitura neutra garantisce massima trasparenza e prestazioni strutturali, mentre ai livelli superiori si opta per una diversa texture che introduce un effetto madreperlaceo che filtra la luce assicurando privacy agli spazi di co-working e hospitality.
Dal punto di vista impiantistico, l’edificio integra riscaldamento radiante a pavimento e una copertura fotovoltaica, contribuendo al sistema energetico sviluppato nel distretto da Atlante.
Più che un semplice impianto sportivo, la Golden Goose Arena si configura come un dispositivo urbano ibrido, capace di attivare relazioni tra funzioni diverse e pubblici eterogenei.
In un contesto come CityLife, già caratterizzato da una forte sperimentazione architettonica, il progetto introduce una riflessione sul ruolo dello sport nella città contemporanea: non più funzione isolata, ma elemento integrato nei processi di costruzione dello spazio pubblico e delle nuove economie urbane. Sport e città un binomio che già gode di diverse sperimentazioni, soprattutto a Milano. Soprattutto quando si tratta di “rianimare” spazi a vocazione sportiva.
Su thebrief abbiamo raccolto diverse storie come quelle recenti che riguardano la piscina Argelati proprio nel capoluogo lombardo, piuttosto che il progetto nazionale Sport Illumina, ma anche Campo7 nella zona di San Siro promossa da Hines a Milano. E non mancano ricerche applicate come quella di Deamicis architetti e Sda Bocconi.
In copertina © Federico-Covre

I digital twin dei fiumi per la resilienza dei territori. A Roma maxi progetto per il Tevere
Dal bene pubblico al bene comune: Firenze laboratorio di responsabilità etica
In attesa del piano casa nazionale, Sala rilancia: a Milano servono 5 miliardi
Edifici storici, per la transizione digital e green una piattaforma dal dna italiano








