Mipim 2026, le città europee al centro della nuova stagione degli investimenti

16-03-2026 Luigi Rucco 2 minuti

16-03-2026 Luigi Rucco 2 minuti

Mipim 2026, le città europee al centro della nuova stagione degli investimenti

Da Parigi a Copenaghen, premi e progetti indicano la direzione del mercato immobiliare

Il Mipim 2026 ha chiuso i battenti con la partecipazione di 20mila delegati provenienti da 90 paesi, confermando il suo ruolo di vetrina globale per gli investimenti immobiliari. L’Italia è stata protagonista, con una crescita complessiva del 5%, posizionandosi al terzo posto tra i Paesi partecipanti, insieme a Spagna e Portogallo. Nonostante l’incertezza geopolitica che segna il panorama internazionale attuale, il mercato mostra una resilienza che fa bene sperare, come dimostrano i 4 trilioni di euro stimati per le opportunità di investimento dell’ultima edizione del principale evento internazionale nel settore real estate.

Presenza leader istituzionali e amministratori locali. Ai ministri presenti si sono affiancati i sindaci delle grandi capitali europee come quelle di Copenhagen, Lisbona, Madrid, Reykjavik, Riga, Roma e Stoccolma tra le altre, confermando la capacità dell’evento di riunire decisori pubblici e investitori globali attorno alle grandi sfide urbane del futuro. Forte crescita anche della presenza di delegazioni da Paesi dell’Europa meridionale, come Spagna, Italia e Portogallo, che si sono affermate come destinazioni capaci di unire attrattività e stabilità.

“Roma connects. People, places, opportunities” è il claim scelto dal Padiglione Roma per enfatizzare il legame tra spazio fisico e comunità al centro della strategia di sviluppo della città, e occasione per presentare numerosi progetti tra cui l’ex caserma Guido Reni. Tra le rivelazioni di quest’anno il Padiglione dell’Albania ha messo in mostra oltre 80 progetti di sviluppo immobiliare con un racconto più da Biennale che da fiera del real estate.


Quest’anno l’esposizione si è aperta con un keynote di Philippe Aghion, vincitore del Premio Nobel per l’economia 2025, che ha discusso le implicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore urbano, sottolineando la necessità di un controllo etico per garantire che l’AI contribuisca allo sviluppo delle città in modo responsabile


Il programma Housing Matters! ha visto un aumento della partecipazione del 50% rispetto all’edizione precedente, con il tema dell’accessibilità abitativa che ha dominato i dibattiti, con la presenza di quattro ministri della casa e di esperti di Un-habitat. Inoltre, il Data Centres Summit ha evidenziato l’importanza crescente delle infrastrutture digitali nel panorama urbano, come infrastruttura centrale per le città moderne.


Quest’anno, alla 35esima edizione, i Mipim Awards hanno ricevuto candidature da 19 Paesi. Parigi e Copenhagen sono state le città che hanno conquistato il maggior numero di premi


con progetti come Bpm, La Fondation, Home.Earth Nærheden e Nordhavn riconosciuti come i migliori nelle rispettive categorie (riconversione, mixed – use e residential). Tra i progetti più celebrati, il Sydney Fish Market ha ricevuto il prestigioso premio speciale della giuria, che quest’anno ha posto particolare attenzione su progetti che incorporano la sostenibilità e la circolarità economica come principi fondamentali per lo sviluppo immobiliare.

Il Mipim continuerà il proprio percorso internazionale con il Mipim middle east, in programma il 20 e 21 ottobre 2026 a Riyadh, seguito dal Mipim Asia summit il 2 e 3 dicembre 2026 a Hong Kong, confermando l’ambizione di trasformarsi sempre più in una piattaforma globale dedicata agli investimenti urbani e immobiliari.

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Luigi Rucco
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