Demanio, al via 14 nuovi bandi per rigenerare il patrimonio pubblico
Caserme, forti, carceri e palazzi storici tornano disponibili con nuovi usi temporanei o in concessione
L’Agenzia del Demanio apre una nuova stagione di opportunità dedicate alla rigenerazione del patrimonio pubblico, rivolgendosi a investitori, operatori culturali e turistici, imprenditori e realtà del terzo settore. È online la seconda tranche dei bandi 2025 per il riuso di immobili statali, un portafoglio eterogeneo di 14 asset distribuiti su tutto il territorio nazionale e proposti attraverso strumenti differenti: uso temporaneo, concessione di valorizzazione e concessione agevolata per Enti del Terzo Settore iscritti al Runts (Registro unico del terzo settore). Un ventaglio che spazia tra caserme storiche, carceri dismesse, forti costieri, palazzi nobiliari, torri di difesa e antiche strutture rurali, oggi candidature possibili a nuove funzioni civiche, sociali e culturali.
Per i bandi di uso temporaneo, con durata da 6 mesi a 6 anni, la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata all’8 aprile 2026. Sono sei gli immobili messi a disposizione per iniziative aperte al pubblico, dalla Ex Caserma Palestro nel cuore del centro storico di Monza – un complesso cinquecentesco a corte, con più di 5mila mq di superficie lorda – alla porzione dell’ex Arsenale di Pavia, situata tra il Ticino e il centro cittadino e composta da due fabbricati e un’ampia area esterna. A Benevento, il bando riguarda parte dell’ex Manifattura Tabacchi, nodo strategico tra stazione ferroviaria e polo ospedaliero, dove un fabbricato e annessa grande area scoperta si prestano a nuove funzioni civiche. A Novara è disponibile una porzione dell’ex Caserma Gherzi, testimonianza del comparto sanitario delle Forze Armate, immersa nella periferia sud-orientale e caratterizzata da edifici risalenti ai primi del Novecento. Nel cuore di Sassari si apre invece alla rigenerazione l’ex Carcere di San Sebastiano, un imponente complesso ottocentesco a struttura panottica che occupa un intero isolato del centro storico. Completa il quadro il Fondo Pisani – Casina dell’Orologio a Palermo, un’area suburbana nella Riserva Borbonica di Boccadifalco dove i ruderi di un antico caseggiato rurale attendono un nuovo uso pubblico.
Per i bandi di concessione di valorizzazione e concessione agevolata – con scadenza fissata al 4 giugno 2026 – l’Agenzia si rivolge invece a investitori ed Enti del terzo settore (Ets) interessati a interventi di lungo periodo, fino a 50 anni per gli enti non profit. Nella categoria delle concessioni di valorizzazione rientrano nove immobili dal forte carattere identitario, come l’ex Deposito Munizioni di Forte Catona, a Reggio Calabria: un complesso ottocentesco semi-interrato, mimetizzato nel paesaggio collinare, costruito interamente in pietra e oggi in stato di abbandono ma ancora leggibile nelle sue linee originarie. Sempre nel territorio reggino si trova l’ex Carcere Mandamentale di Gallina, edificio della prima metà del Novecento inserito in un piccolo polo civico storico, già fulcro della vita giudiziaria locale. A Piacenza è invece localizzato Palazzo Costa Ferrari, edificio seicentesco nel pieno del centro storico, caratterizzato da tre cortili interni, affreschi e strutture tipiche delle dimore nobiliari tardo rinascimentali.
Nel Lazio, l’immobile in concessione è l’ex edificio di Assistenza Sanitaria di Sermoneta, tipica architettura rurale dell’Opera nazionale combattenti, costruita negli anni ‘30 e situata tra la pianura pontina e i Monti Lepini, mentre in Liguria si trova l’ex Deposito Fulmicotone di Genova, parte delle opere difensive ottocentesche sul crinale del Lagaccio, con terreni in pendenza e piccoli fabbricati in muratura. In Sicilia si collocano due ulteriori proposte: l’ex Batteria Forte dei Centri a Messina, forte militare umbertino affacciato sul Golfo di Milazzo, e la Torre Conche di Pollina, torre costiera del tardo Cinquecento proiettata verso la spiaggia e il Parco delle Madonie.
L’unico bene in concessione agevolata per gli Ets è l’ex Casa del Fascio di Serradifalco, nel centro urbano di Caltanissetta. Edificato nel 1935 come sede del Partito Nazionale Fascista e successivamente riconvertito a varie funzioni pubbliche, l’immobile si trova lungo corso Garibaldi, in un contesto ricco di edifici storici, servizi e attività civiche.
In copertina: Torre Conche a Pollina (PA) © Agenzia del Demanio

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