Approvato il primo scalo operativo milanese: al via il progetto nell’area Greco-Breda.
Approvato il primo scalo operativo milanese: al via il progetto nell’area Greco-Breda.
Due progetti Reinventing Cities prendono forma. A Roma approvata la concessione per la trasformazione dell’ex stabilimento Mira Lanza
Il primo tra i piani operativi legati all’accordo di programma per la trasformazione degli ex scali ferroviari milanesi arriva in giunta, visto che per lo scalo di Romana, per il solo villaggio olimpico si è proceduto con un permesso costruire convenzionato con norma speciale per legge speciale olimpica ed è in fase di adozione piano attuativo. Dopo l’adozione dello scorso dicembre, il consiglio comunale di Milano ha approvato in via definitiva il piano attuativo “Scalo Greco-Breda”, dove si svilupperà il progetto “L’Innesto”, vincitore del bando internazionale Reinventing Cities 2019. Dopo la presentazione del progetto piazza d’Armi al Mipim di Cannes,
sarà riqualificata un’altra importante area di circa 63mila metri quadrati compresa tra via Breda, via Rucellai, via Gilardi, via Sesto San Giovanni e via Torcello, grazie al Fondo FIL 1 gestito da Near sgr, soggetto attuatore dell’intervento.
Il progetto urbanistico punta a ricucire i quartieri circostanti, creando un collegamento pedonale tra Precotto, Bicocca e l’università, grazie a un nuovo sottopasso ferroviario, a una piazza pubblica e a un sistema continuo di spazi verdi che collegherà via Rucellai con il quartiere Bicocca. Il piano prevede una superficie minima di 21mila metri quadrati di edilizia residenziale sociale, articolata in diverse tipologie abitative. Circa 8.300 mq saranno destinati a residenze convenzionate agevolate in vendita, affitto con patto di futura vendita e co-housing; almeno 10.600 mq saranno dedicati ad alloggi in affitto a canone moderato o concordato, co-housing sociale e residenze universitarie convenzionate; mentre 2mila mq saranno destinati ad alloggi in affitto a canone sociale.
Il nuovo quartiere ospiterà anche funzioni commerciali e di servizio al piano terra degli edifici per un massimo di 3mila metri quadrati, oltre a una residenza universitaria convenzionata fino a 7.800 mq di superficie lorda e a un energy center collegato alla rete di teleriscaldamento. Oltre il 60% della superficie complessiva sarà destinato a verde e spazi pubblici, per una dotazione complessiva di circa 39mila metri quadrati tra parchi, piazze e percorsi pedonali e ciclabili.
Lo sviluppo dell’area sarà coordinato con la riqualificazione della stazione ferroviaria Greco-Pirelli, già in corso da parte di Rfi, con un investimento di oltre 11,3 milioni di euro, finanziato anche dal Comune nell’ambito del Pnrr – piani urbani integrati.
Parallelamente a Roma, un altro progetto targato Reinventing Cities – questa volta del 2022 – vede finalmente la luce. La giunta capitolina ha approvato la concessione d’uso all’Università Roma Tre dell’ex stabilimento Mira Lanza, nel quadrante Ostiense-Marconi, con l’obiettivo di rigenerare e trasformare il complesso industriale dismesso, sottoposto a vincolo monumentale, in uno studentato universitario con foresteria e spazi destinati ai professori ospiti dell’università. L’intervento rientra nel piano di Roma per il diritto all’abitare e consentirà di recuperare un’area da anni in stato di abbandono e degrado e, allo stesso tempo, di rafforzare l’offerta di alloggi universitari pubblici nella Capitale, un tema sempre più centrale nel dibattito non solo romano.
«Recuperiamo un complesso di archeologia industriale da anni in stato di abbandono e lo rimettiamo in funzione con una destinazione pubblica. È esattamente il tipo di operazione che vogliamo promuovere, dove il patrimonio pubblico diventa uno strumento per creare opportunità, servizi e inclusione per la città», aggiunge l’assessore al Patrimonio e Politiche abitative, Tobia Zevi.
L’accordo prevede una durata di trent’anni, rinnovabili, e sarà a titolo gratuito: tutti gli oneri di riqualificazione, manutenzione e gestione saranno sostenuti dall’Università Roma Tre. Sarà realizzato uno studentato universitario da circa 300 posti letto, integrato da servizi culturali, didattici e ricreativi. L’investimento complessivo previsto dall’ateneo per il recupero dell’intero complesso è stimato in circa 30 milioni di euro.
Il progetto prevede inoltre la riqualificazione degli spazi aperti e un miglioramento delle connessioni urbane con il quartiere e con le aree pubbliche circostanti. In particolare, è previsto il recupero dell’area esterna adiacente all’ex stabilimento per la realizzazione del Parco Papareschi, uno spazio verde pubblico attrezzato pensato come luogo di incontro per studenti e cittadini, in coerenza con le linee del progetto urbano Ostiense-Marconi.
«Qui nasceranno uno studentato pubblico e il nuovo Parco Papareschi, un nuovo spazio verde di circa 1,5 ettari strappato all’incuria e riaperto al quartiere concepito secondo il modello della città della prossimità: inclusivo e accessibile, capace di favorire la socialità, migliorare la qualità ambientale», commenta l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.
In copertina ©Barreca & La Varra, WOLF Visualizing Architecture

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